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|Brugherio, bufera in Fratelli d’Italia, si dimette la coordinatrice Enza Neri
Partito dilaniato dalle lotte intestine dopo la perdita di un assessore. Il capogruppo Roberto Imperato: “chiederemo il suo reintegro e valuteremo se restare in maggioranza”
Fratelli d’Italia perde pezzi a Brugherio, dilaniata dalle guerre intestine e colpita (almeno in una delle sue due anime) dal licenziamento recente dell’assessore Enzo Imperato. Poco fa si è dimessa la coordinatrice Enza Neri che non ha ancora diramato comunicati ufficiali sulle ragioni della decisione. Lo annuncia il capogruppo in consiglio comunale Roberto Imperato (fratello dell’ex assessore) sostenendo che le dimissioni di Enza Neri sono “dovute alla strumentalizzazione delle sue parole (della Neri, ndr) da parte del sindaco Roberto Assi che ha aperto in questo modo una crisi in FdI in modo irresponsabile. Attendiamo ora la nomina di un commissario per capire se FdI continuerà a fare parte della maggioranza”. La Neri, insomma, sempre secondo la tesi della frangia “imperatesca” di FdI, sarebbe stata forzata alle dimissioni da parte dei vertici sovracomunali del partito.
A MBNews Roberto Imperato aggiunge: “come prima cosa chiederemo attraverso il nuovo coordinatore del partito il reintegro di Enzo Imperato”. Il suo siluramento sarebbe il frutto, per l’anima del partito legata agli Imperato, di una macchinazione che di base avrebbe fatto il danno del partito facendogli perdere un assessore. Le parole in parte critiche di Enza Neri sull’operato dell’ex assessore pronunciate durante una riunione informale cui erano presenti anche esponenti della Lega sarebbero state il grimaldello per allontanare Imperato dalla giunta.
Sull’altro fronte del partito ci sarebbero tre dei cinque consiglieri di Fratelli d’Italia (Calabretta, Zocchio, Benvenuto), ma il capogruppo Roberto Imperato pare convinto che la nuova linea del coordinatore in arrivo sarà dalla sua parte. Se così fosse, chi si rivelasse contrario rispetto al reintegro di Enzo Imperato in giunta, sarebbe da considerare dissidente. Il simbolo di partito, insomma, per dirla chiara, resterebbe alla fazione di Imperato che non esclude comunque di uscire dalla maggioranza se le sue richieste non saranno esaudite. Qui sta il punto: al momento non c’è nulla di certo se non una profonda crisi di FdI: a prescindere dalle beghe di partito, la decisione spetterà al sindaco Roberto Assi dopo un confronto con il futuro coordinatore di Fratelli d’Italia.


