Brianza Economica: lavoro, utility e imprese, le notizie della settimana
Tre notizie diverse, ma accomunate da un filo conduttore: la Brianza continua a investire sul proprio sviluppo economico e sui servizi, mentre imprese e istituzioni sono chiamate ad affrontare le trasformazioni del mercato conciliando innovazione, competitività e rispetto delle regole.
In una settimana caratterizzata da investimenti, innovazione e confronto sulle regole del mercato, la Brianza offre tre segnali significativi dell’economia locale. Dalla solidità dei conti di Acinque al nuovo Centro per l’Impiego di Cesano Maderno, fino al dibattito aperto sul fenomeno delle piattaforme digitali per i servizi di estetica e acconciatura a domicilio, emerge un territorio che continua a evolversi, chiamato però a confrontarsi con le sfide della competitività e della trasformazione.
In un contesto economico ancora segnato dalle tensioni geopolitiche e dalla volatilità dei mercati energetici, il Gruppo Acinque archivia il primo semestre 2026 con risultati che confermano la solidità dell’utility lombarda.
I ricavi si attestano a 305,6 milioni di euro, in calo rispetto ai circa 330 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, una flessione legata soprattutto alla diminuzione dei consumi e dei volumi di gas venduti. Nonostante questo, la società mantiene sostanzialmente invariati i margini operativi, con un Margine Operativo Lordo di 57 milioni di euro e un Margine Operativo Netto di 28,3 milioni, mentre cresce l’utile netto.
Il dato più significativo riguarda però gli investimenti, che confermano la volontà del gruppo di proseguire nello sviluppo delle reti energetiche e dei servizi destinati ai territori di riferimento, consolidando il ruolo di Acinque come uno degli attori principali della transizione energetica in Lombardia.
Un investimento da 1,8 milioni di euro per rafforzare i servizi pubblici dedicati al lavoro. È stato inaugurato il nuovo Centro per l’Impiego di Cesano Maderno, completamente riqualificato grazie ai finanziamenti del PNRR.
La struttura, gestita da AFOL Monza Brianza per conto della Provincia, servirà un bacino di oltre 124 mila cittadini in età lavorativa, offrendo spazi più moderni, efficienti e sostenibili.
L’intervento rappresenta un ulteriore tassello della riorganizzazione della rete provinciale dei servizi per l’occupazione, dopo l’apertura del Palazzo del Lavoro di Monza e della sede distaccata di Meda. L’obiettivo è migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, accompagnando cittadini e imprese in un mercato sempre più dinamico.
Il mondo dell’artigianato apre un fronte sul crescente fenomeno delle piattaforme digitali che consentono di prenotare parrucchieri ed estetiste direttamente a domicilio.
Confartigianato, CNA, CLAAI e Casartigiani hanno presentato un esposto ai NAS dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, chiedendo verifiche sulla regolarità amministrativa e fiscale del servizio.
Le associazioni precisano di non essere contrarie all’innovazione o ai servizi on demand, ma ricordano che la normativa vigente prevede requisiti precisi per l’esercizio delle professioni di acconciatore ed estetista, consentendo le prestazioni a domicilio soltanto in casi specifici, come malattia del cliente o particolari eventi. Il timore è che alcune modalità operative possano determinare forme di concorrenza non allineate alle regole oggi in vigore.
Tre notizie diverse, ma accomunate da un filo conduttore: la Brianza continua a investire sul proprio sviluppo economico e sui servizi, mentre imprese e istituzioni sono chiamate ad affrontare le trasformazioni del mercato conciliando innovazione, competitività e rispetto delle regole.


