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Biblioteca Ciechi di Monza: restauro, innovazione digitale e inclusione culturale

La Biblioteca Ciechi di Monza rinnova la sede grazie a Fondazione Cariplo, risolve problemi strutturali e avanza nella digitalizzazione del Braille, confermandosi eccellenza internazionale per cultura e inclusione.

Oltre che su di una fama internazionale che arriva oltre l’Atlantico e persino in estremo oriente, la Biblioteca ciechi “Regina Margherita” di Monza può contare anche su di una sede rimessa a nuovo. Grazie a uno stanziamento di circa 300 mila euro della Fondazione Cariplo i vertici della struttura di via Ferrari hanno fatto partire una serie di ammodernamenti conclusi da poche settimane. I lavori, iniziati lo scorso autunno, hanno coinvolto i pilastri, gli infissi e la sala convegni al pian terreno, dove è custodita una collezione privata di macchine da scrivere, alcune delle quali risalenti a prima della Seconda guerra mondiale.

“Grazie a questi lavori è stata data una nuova veste alla nostra sede – ha dichiarato il presidente, Pietro Piscitelli -. L’intervento assume ancora maggiore importanza in vista dell’anniversario che verrà celebrato nel 2028” (la Biblioteca è stata fondata nel 1928 e fra le sue sedi annovera anche Villa Reale).

Pietro Piscitelli

Nicola Stilla, vice presidente, ha sottolineato che l’edificio, dove sono custoditi quasi 100 mila volumi, dovrebbe aver definitivamente sconfitto i problemi di umidità e grazie al finanziamento della Fondazione è stata data una mano di vernice complessiva, cancellata compresa. “È grazie a istituzioni come la Biblioteca ciechi che possiamo fare ciò per cui siamo nati – ha aggiunto Giovanni Azzonepresidente della Fondazione Cariplo -. Ovvero, eliminare le disuguaglianze, che significa offrire a ciascuno la possibilità di scegliere il proprio futuro”.

biblioteca ciechi

La Biblioteca, “usata“ anche in Cina e negli Stati Uniti, ha portato anche a termine un progetto che permette la trasformazione di testi scritti in Braille in testi digitali, così da tutelare un patrimonio culturale ed educativo unico: trattandosi di libri e spartiti musicali, il deterioramento è sempre dietro l’angolo (la Biblioteca è anche anche un polo musicale famoso in tutto il mondo). “Sono molto orgogliosa di questa realtà – ha concluso Viviana Guidetti, assessora alle Biblioteche -. Rappresenta un’eccellenza per il territorio. Stiamo lavorando molto con le nostre biblioteche per favorire inclusione. Giusto l’anno scorso abbiamo vinto un importante bando indetto da Regione Lombardia”.

biblioteca ciechi