Politica
|Seveso: via libera all’unanimità all’aggregazione tra Brianzacque e BEA
Via libera del Consiglio Comunale all’integrazione tra i due gestori pubblici. Un’operazione a costo zero per l’ente, con un valore industriale da 315 milioni di euro.
Seveso – Il Consiglio Comunale di Seveso ha approvato all’unanimità la delibera per l’aggregazione societaria tra Brianzacque S.r.l. e il Gruppo BEA. Il provvedimento dà seguito all’Accordo Quadro firmato lo scorso aprile e avvia la nascita di una multiutility pubblica per la gestione integrata di acqua, rifiuti ed energia nei Comuni della Brianza.
L’operazione unisce il servizio idrico di Brianzacque (attivo in 55 Comuni) con le attività di smaltimento rifiuti e produzione energetica di BEA (11 Comuni).
I numeri della fusione e l’impatto per Seveso
A illustrare i dettagli del piano industriale (con orizzonte al 2041) è stato il capogruppo del Partito Democratico, Gianluigi Malerba. La stima dell’esperto indipendente Mauro Bini fissa il valore combinato dell’operazione a 315,1 milioni di euro, con un concambio del 68,6% ai soci di Brianzacque e del 31,4% agli azionisti BEA.
Per il Comune di Seveso non ci saranno oneri di bilancio: si tratta di una riorganizzazione delle partecipazioni già possedute, che porterà l’ente a detenere il 2,33% del capitale di BEA.
Sul piano finanziario, i ricavi stimate della nuova realtà dovrebbero salire da 163 milioni di euro (previsti per il 2025) a 303 milioni nel 2041, con sinergie calcolate in 69 milioni. La Posizione Finanziaria Netta dell’aggregato, oggi a debito per 116,3 milioni, è stimata in positivo per 161,3 milioni entro il 2041.
Meno costi di smaltimento e governance pubblica
Tra le principali motivazioni industriali del progetto figura l’integrazione tra depurazione e termovalorizzazione:
Trattamento dei fanghi: I fanghi di depurazione di Brianzacque verranno trattati negli impianti di BEA, trasformando un costo di smaltimento in produzione energetica.
Adesione alle direttive ARERA: Il modello circolare permetterà di accedere a premialità tariffarie a tutela degli utenti finali.
Asset strategici: Affidato alla SDA Bocconi uno studio d’impatto sul depuratore di Monza San Rocco e sull’impianto di Desio.
La struttura societaria vedrà BEA trasformarsi in una holding in house a capitale interamente pubblico, riservata a Provincia e Comuni soci.
Consiglio Comunale compatto
L’unanimità raggiunta in Aula conferma la convergenza delle forze politiche sulla necessità di creare una struttura più competitiva di fronte alla concentrazione del settore.
“È una multiutility di dimensioni contenute rispetto ai grandi player del Nord Italia — ha spiegato Malerba —, ma è un passo necessario per difendere la presenza di un gestore pubblico locale sul mercato”.
Il capogruppo PD ha infine precisato che il partito monitorerà le fasi successive dell’integrazione: “Voteremo a favore vigilando affinché il percorso rimanga orientato alla qualità dei servizi e all’interesse dei cittadini”.


