DIBATTITO
|Una panchina tricolore spacca il consiglio di Monza: la mozione che accende la polemica
Alta tensione nel consiglio comunale di Monza. Approvata la mozione di Fratelli d’Italia per una panchina tricolore a Norma Cossetto, ma la maggioranza si spacca.
Un fiume di polemiche, un’interruzione dei lavori consiliari e l’evidenza di due distinte anime del centro sinistra. Una più radicale, l’altra più riformista. Una massimalista, la seconda minimalista. Falchi e colombe. E, per essere pratici, coloro che hanno votato contro e coloro che hanno votato a favore della mozione presentata da Andrea Arbizzoni, capogruppo in consiglio comunale a Monza di Fratelli d’Italia.
Un documento che prevede l’installazione di una panchina tricolore intitolata a Norma Cossetto (seviziata e poi infoibata nell’autunno del 1943) in via Martiri delle Foibe, angolo viale Elvezia, accanto alla lapide dedicata a tutti coloro che sono morti in quegli orrendi buchi al confine con la Slovenia.
Al termine di oltre un’ora di discussione e polemiche, la mozione è stata approvata, ma la sensazione di un consiglio comunale più che spaccato in due rimane, a cui si aggiunge anche il sospetto che la mozione Arbizzoni sia stata presentata apposta per sottolineare le divisioni nel centro sinistra.
La difesa della mozione e il confronto con Seregno
“L’obiettivo era quello di ottenere l’approvazione entro, o a ridosso, del 10 febbraio, giorno del Ricordo – ha commentato Arbizzoni -. Sono molte le città che hanno aderito a questa iniziativa e, in particolare, ne sottolineo una a pochi chilometri da noi. Faccio riferimento a Seregno dove una mozione analoga è stata approvata dal consiglio”.
Francesco Racioppi, consigliere comunale di Lab Monza, ha proposto di emendare la mozione Arbizzoni dedicando la panchina a tutte le vittime del conflitto Italo – Jugoslavo e, oltre che col tricolore, di colorarla anche con la bandiera slovena e quella croata”. La nostra Repubblica è nata dalla sconfitta del fascismo – ha sottolineato quest’ultimo -. Quando ricordiamo la storia, bisogna ricordarla tutta, non solamente un pezzetto”. Norma Cossetto è stata uccisa dai partigiani titini, i quali però hanno reagito al sangue versato dal regime fascista.
Il PD chiede una memoria complessiva
“La questione è molto complessa e va inquadrata storicamente – ha commentato Angelo Imperatori, capogruppo del partito Democratico -. Nessuno mette in discussione la tragica vicenda di Norma Cossetto che è una vera e propria violazione della dignità della persona. A questo punto, però, serve un memoria complessiva”. Insomma, si tratta di una decisione molto complicata da prendere e non sono mancati i momenti di forte tensione. Ma, forse, ha ragione il sindaco, Paolo Pilotto, che ha attinto dal suo spirito pratico per sollevare un dubbio: “Dipingere il tricolore dove abitualmente ci si siede forse non è molto consono” ha detto, lasciando ad Arbizzoni il compito di decidere cosa fare.


