Logo
Stop Besanino per Pedemontana: confermata la riattivazione della Seregno-Carnate

Il tempo di percorrenza, con fermate a Macherio/Sovico e Lesmo, sarà di 16 minuti. Corse ogni ora. Intanto si preme per aumentare la frequenza della S7.

Nuovo vertice in Regione Lombardia per parlare delle strategie compensative all’interruzione della linea suburbana S7 (Besanino) dal 7 settembre per un anno, per via dei cantieri di Pedemontana. Il fermo, lo ricordiamo, interesserà un segmento della tratta (tra Triuggio e Villasanta) e il Besanino continuerà a correre su due tronconi distinti: da Triuggio a Lecco e da Villasanta a Milano.

Riparte la Seregno-Carnate

 La prima notizia da dare è che sarà riattivata la linea Seregno-Carnate, ferma da anni. Un traguardo annunciato dall’assessore alla partita Franco Lucente e salutato con entusiasmo da diversi dei sindaci coinvolti al tavolo di oggi, 3 giugno, che lo chiedono da mesi.  All’incontro erano presenti per Regione Lombardia l’assessore Lucente e diversi consiglieri. Con loro anche i sindaci della tratta, il Comune di Monza, esponenti di RFI, Trenord, Cal, Pedemontana. “Tutto sommato è stato un confronto positivo – ha commentato poco fa la sindaca di Lesmo Sara Dossola – soprattutto per quanto riguarda la riattivazione della Seregno-Carnate che, ci è stato spiegato, avrà circa una corsa ogni ora a partire dalle 6.30″.

sara dossola assemblea pedemontana lesmo

I bus navetta sostitutivi

Per quanto riguarda i servizi sostitutivi, Regione ha confermato anche le navette su gomma. Ne partiranno due, con cadenza oraria, da Triuggio, una verso Villasanta, facendo tutte le fermate interrotte del Besanino e una diretta verso Arcore in collegamento alla stazione ferroviaria. “Per quanto concerne i bus sostitutivi – spiega Regione Lombardia – da Triuggio ad Arcore il servizio sarà predisposto con la coincidenza dei treni della linea S8 da e per Milano; da Triuggio a Villasanta previste le fermate di Macherio, Biassono, Buttafava in coincidenza con la linea S7 da e per Milano”. Su questo punto, piccolo focus sulla questione parcheggi: da valutare l’adeguatezza rispetto all’incremento del numero di pendolari che arriveranno ad Arcore dove il grosso degli stalli è a pagamento.

La frequenza delle corse residue del Besanino

Altro nodo, sollevato soprattutto dal sindaco di Villasanta Lorenzo Galli: la frequenza delle corse del Besanino dal 7 settembre. Regione Lombardia ha confermato che saranno orarie (oggi nelle ore di punta, passano ogni mezz’ora) ma Villasanta ha ribadito al necessità della cadenza ogni 30 minuti. “Ho cercato un’apertura su questo punto – ha detto Galli – convinto della necessità di una frequenza maggiore per limitare i disagi”.

besanino

E ancora: “A seguito di una discussione specifica che necessita di ulteriori passaggi con Trenord e Rfi si è deciso di organizzare un incontro mirato, per le valutazioni del caso. L’obiettivo potrebbe essere raggiunto non subito a settembre, ma a partire da dicembre quando sarà disponibile il convoglio necessario per il chiudersi dei lavori sulla Lecco-Como. Perchè il problema è proprio questo: la disponibilità di materiale rotabile“. Proprio Villasanta aveva sollecitato nei giorni scorsi con una pec a Regione Lombardia degli aggiornamenti sulla tematica e il consiglio comunale ha approvato una mozione per chiedere che venga mantenuto almeno nelle ore di punta il collegamento ogni mezz’ora “come Regione aveva ipotizzato lo scorso anno”, ha chiosato Galli.

Alessandro Corbetta e Martina Sassoli

Un commento soddisfatto e piuttosto allineato alle richieste di Galli è arrivato dal capogruppo leghista Alessandro Corbetta che alla questione ha dedicato diversi interventi. “La riapertura della Seregno-Carnate – ha detto – deve diventare strutturale al di là dei servizi sostitutivi per i disagi che purtroppo ci saranno e sui quali si sta lavorando per ridurli il più possibile. In questo senso ho chiesto anche un ulteriore sforzo per aumentare la frequenza dei collegamenti ferroviari tra Villasanta e Monza, oggi prevista ogni ora, portandola a una cadenza di trenta minuti per offrire un servizio ancora più efficace ai pendolari”.

Linea simile, anche più decisa, quella di Martina Sassoli, consigliera regionale di Lombardia Migliore-Noi Moderati: “Un treno all’ora rischia di rendere il trasporto pubblico meno competitivo proprio nel momento in cui i pendolari avranno più bisogno di alternative affidabili. Con autobus sostitutivi inevitabilmente esposti alle condizioni del traffico, anche pochi minuti di ritardo possono significare la perdita della coincidenza e tempi di attesa insostenibili per chi si sposta ogni giorno per lavoro o
per studio”.

L’assessore Lucente sul Besanino

Soddisfazione da parte di Lucente: “Dopo un percorso di ascolto che ha coinvolto i territori e le amministrazioni locali e in seguito alle verifiche tecniche da parte di Rfi e Trenord, abbiamo deciso, come promesso anche nelle precedenti riunioni, di riattivare, a partire dal prossimo 7 settembre, la linea ferroviaria R15 Seregno-Carnate. Regione Lombardia dimostra, ancora una volta, la massima attenzione nei confronti dei cittadini della Brianza e del Lecchese, rispondendo in maniera concreta e veloce alla necessità di offrire un servizio trasportistico rapido ed efficiente, capace di ovviare nel migliore dei modi al periodo di interruzione della linea S7 Milano-Monza-Molteno-Lecco per i lavori della Pedemontana”.

Come funzionerà la Seregno-Carnate

Il tempo di percorrenza della Seregno-Carnate, con fermate a Macherio/Sovico e Lesmo, sarà di 16 minuti e vi sarà un treno all’ora in entrambe le direzioni. Il primo e ultimo treno da Seregno sono previsti rispettivamente alle 7:10 e 20:10; il primo e ultimo convoglio da Carnate alle 6:38 e 20:38. Il servizio sarà attivato nelle giornate feriali.

Nello specifico, il servizio ferroviario sarà così riorganizzato: oltre alla riattivazione della linea ferroviaria R15 Seregno-Carnate, da Villasanta a Milano Porta Garibaldi vi sarà un treno ogni ora, mentre da Lecco fino a Triuggio l’offerta per gli utenti rimane invariata.

Problema studenti

Il tavolo tecnico a Palazzo Lombardia è stato anche l’occasione per parlare di un aspetto molto problematico della questione: i pendolari studenti. “Il questionario diffuso in 28 istituti del territorio – ha riferito Dossola dopo ‘incontro- è stato restituito da 13. Sarebbero circa 330 gli studenti colpiti dallo stop, soprattutto dell’istituto Ghandi e delle scuole di Sesto”.