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Di chi è la metropolitana? A Monza esplode il caso politico
Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia

Dopo il bando da 1,1 miliardi per il prolungamento della M5 a Monza scoppia la polemica. Il PD: “Pilotto passerà alla storia”. La Lega: “Ridicoli, è una vittoria di tutte le istituzioni, ma senza la Lega oggi non ci sarebbe”.

La pubblicazione del bando internazionale da oltre 1,1 miliardi di euro per il prolungamento della linea M5 fino a Monza doveva essere il momento della festa e della coesione territoriale. E invece lo storico traguardo per la mobilità della Brianza si è trasformato in scontro politico. A far saltare la mosca al naso alla Lega regionale sono state le dichiarazioni entusiastiche del Partito Democratico cittadino, che in una nota stampa ha dichiarato il primo cittadino Paolo Pilotto come artefice dell’opera. Una mossa che ha scatenato l’immediata replica del consigliere regionale Alessandro Corbetta, che accusa i dem di voler “riscrivere la storia”.

Il PD: “Paolo Pilotto passerà alla storia come il sindaco della metropolitana”

A dare il via alle danze è stato il segretario del Partito Democratico di Monza, Valerio Imperatori. In una nota ufficiale diffusa giovedì a margine dell’annuncio del bando, i toni della segreteria dem sono diventati particolarmente celebrativi nei confronti del primo cittadino  “Il partito da sempre convinto impegnato nel sostenere la necessità di questa importante infrastruttura, ringrazia il sindaco Pilotto che dall’inizio dell’Amministrazione di centrosinistra ha sempre considerato l’arrivo della M5 a Monza, una priorità programmatica. Ha lavorato con tenacia e spesso in silenzio evitando anche volgari e offensive affermazioni provenienti da più parti. Un Sindaco, Paolo Pilotto, che con il lavoro quotidiano ha sempre cercato di vincere l’opinione diffusa secondo la quale la Metropolitana non sarebbe mai arrivata a Monza. Paolo Pilotto passerà alla storia della nostra città come il Sindaco della Metropolitana”.

Valerio Imperatori pd Valerio Imperatori, segretario del Partito Democratico di Monza

Sulla stessa linea d’onda si era espressa anche l’assessora alla Mobilità e Trasporti di Monza, Irene Zappalà, sottolineando l’eccezionalità dell’opera ma rimarcando il “frutto di un lavoro di squadra istituzionale” al fianco del sindaco.

La replica della Lega con Corbetta: “O è un colpo di caldo o il Pd è ridicolo”

La ricostruzione del PD non è affatto piaciuta ai vertici del Carroccio. A stretto giro è arrivata la dura replica di Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, che ha liquidato le parole dei democratici senza troppi giri di parole: «Pilotto ricordato come il sindaco che ha portato la metropolitana a Monza? O è un colpo di caldo o un tentativo goffo e piuttosto ridicolo di riscrivere la storia da parte del Pd. La M5 è una vittoria di tutto il territorio e di tutte le istituzioni che hanno collaborato, ma senza la Lega oggi non ci sarebbe».

Corbetta ha poi voluto mettere in fila i fatti e i passaggi economici che hanno portato alla firma del Decreto interministeriale dello scorso 5 giugno, che ha garantito gli ultimi 570 milioni di euro necessari per coprire gli extracosti e lanciare la gara: «I fatti sono semplici e verificabili da chiunque: nel 2018 il primo stanziamento, pari a circa 900 milioni di euro, arrivò grazie a un emendamento del senatore Massimiliano Romeo; Regione Lombardia, con il presidente Fontana, ha investito quasi 300 milioni di euro; infine il ministro Salvini ha reperito le risorse decisive per consentire la pubblicazione della gara. Il tentativo del Pd di appropriarsi di questo risultato serve probabilmente a coprire il fallimento della giunta Pilotto: una Monza più spenta e meno sicura, che ha rinunciato ai grandi eventi nel Parco e ha messo i parcheggi a pagamento in centro. I monzesi conoscono la verità».

I dettagli dell’opera: i numeri del bando e i tempi dei cantieri

Al di là del Ring della politica, l’opera resta colossale. Come vi abbiamo raccontato nel nostro primo articolo sul prolungamento della metro M5 a Monza con i dettagli del bando, la gara internazionale scadrà il prossimo 14 settembre, con l’obiettivo di aggiudicare i lavori entro la fine del 2026.

Il progetto prevede un tracciato sotterraneo di 13,1 chilometri che collegherà il capolinea milanese di Bignami al Polo Istituzionale di Monza, attraversando Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo per un totale di 11 nuove stazioni (tra cui Monza FS, Trento e Trieste, Parco Villa Reale e Ospedale San Gerardo).

La tabella di marcia della maxi-infrastruttura da 1,9 miliardi complessivi è serrata: il cronoprogramma prevede ben 87 mesi di lavori. I cantieri andranno avanti per almeno sei anni e mezzo, fino alla metà del 2033, lasciando poi spazio ai collaudi tecnici e al pre-esercizio driverless che porteranno all’inaugurazione ufficiale fissata per il 31 marzo 2034. Un traguardo epocale che, c’è da scommetterci, continuerà a far discutere la politica locale ancora per molto tempo.