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Prolungamento M5: c’è il bando per portare la linea Lilla a Monza

Svolta per la Brianza, MM ha pubblicato oggi il bando internazionale da oltre 1,1 miliardi per il prolungamento della M5 a Monza.

Ancora pochi mesi per decretare chi costruirà l’opera, poi spazio ai cantieri che ridisegneranno la mobilità tra Milano e la Brianza. MM ha pubblicato ufficialmente oggi, giovedì 25 giugno 2026, il bando internazionale da oltre 1,1 miliardi di euro per la progettazione esecutiva e la realizzazione del prolungamento della linea M5 verso Monza. “L’aggiudicazione della maxi gara è prevista entro la fine dell’anno, mentre la chiusura del bando è fissata per il 14 settembre: si tratta del primo e attesissimo passo concreto per dare il via a un’infrastruttura da 1,9 miliardi di euro complessivi, sbloccata definitivamente grazie al Decreto interministeriale del 5 giugno che ha garantito gli ultimi 570 milioni di finanziamento” si legge sul sito di MM.

Una svolta attesa da decine di migliaia di pendolari e da un territorio che da anni considera la linea lilla una delle infrastrutture più strategiche per il futuro della mobilità brianzola. Quando i treni driverless entreranno in funzione, secondo i dati riportati da MM Spa, l’affluenza quotidiana sulla linea balzerà dagli odierni 174.000 a oltre 256.000 viaggiatori, togliendo migliaia di auto private dalle strade e proiettando il volume annuale a un passo dai 75 milioni di passeggeri.

“Da oggi chiunque può liberamente consultare online i documenti della gara pubblica – dichiara Paolo Pilotto, Sindaco di Monza –. L’infrastruttura unirà per la prima volta due Province italiane, in un territorio omogeneo tra i più popolati e produttivi del Paese. Per raggiungere il risultato di oggi le Istituzioni hanno lavorato intensamente, alla ricerca di soluzioni progettuali praticabili e di fondi, in grado di dare concretezza a un’opera di cui si parla da decenni”.

l tracciato e le 11 nuove stazioni sotterranee

Il progetto aggiungerà 13,1 chilometri di binari sotterranei e ben undici nuove stazioni, prolungando il percorso dall’attuale capolinea milanese di Bignami fino al Polo Istituzionale di Monza, per un’estensione totale della linea Lilla che toccherà i 26 chilometri e le 30 fermate. La metropolitana manterrà la sua natura tecnologica “driverless” (senza conducente) e vedrà la nascita di un maxi deposito-officina da 18 ettari a Monza Casignolo.

prolungamento m5 monza fermate

Le 11 nuove stazioni saranno così distribuite sul territorio:

  • Tratta Sesto San Giovanni / Cinisello Balsamo:Testi-Gorki (Parco Nord), Rondinella-Crocetta, Lincoln, Cinisello Monza (interscambio con la linea M1).

  • Tratta Città di Monza:Campania, Marsala, Monza FS (nodo cruciale di interscambio con i treni), Trento e Trieste (centro storico), Parco Villa Reale, Ospedale San Gerardo, Monza Brianza (capolinea presso il Polo Istituzionale).

L’Intervento comprende anche il deposito-officina di Monza Casignolo. La nuova struttura occuperà un’area di 18 ettari e potrà ospitare fino a 60 convogli e consentire la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutta la flotta M5. Molta cura è stata prestata per ottimizzare l’inserimento paesaggistico e naturalistico del deposito. MM spiega che più di metà della superficie complessiva dell’area sarà infatti caratterizzata da forestazione, aree verdi, tetti verdi e da un bacino idrico con funzione di fitodepurazione naturale delle acque grigie e di oasi per la fauna locale. L’impianto forestale  genererà in breve tempo un effetto schermante degli edifici industriali e logistici del Deposito.

L’assessora alla Mobilità di Monza, Irene Zappalà con un lungo post sui social ha espresso profonda soddisfazione, sottolineando l’eccezionalità dell’opera a livello nazionale: “Sono fiera di essere al fianco del sindaco Paolo Pilotto nel festeggiare un risultato così prezioso per tutta la comunità monzese e brianzola. Questo è il frutto di un lavoro di squadra istituzionale paziente e determinato che ha unito i Comuni di Milano, Sesto, Cinisello e Monza, insieme alla Regione e ai Ministeri competenti, senza contare lo sforzo instancabile dei tecnici. Un ringraziamento va anche alle forze politiche che hanno difeso la strategicità della linea fino al Polo istituzionale, preservando tutte le stazioni, e ai cittadini che non hanno mai smesso di crederci. Ora, con la stessa serietà, continueremo a vigilare e a lavorare per accompagnare i prossimi passaggi concreti che ci attendono”.

Irene ZappalàIrene Zappalà - Assessora alla Mobilità e Trasporti di Monza

Il cronoprogramma e la reazione dei comitati

MM Spa ha anche snocciolato il cronoprogramma dei lavori. La tabella di marcia, spalmata su un cronoprogramma di 87 mesi a partire dall’avvio della progettazione esecutiva, prevede che entro fine anno venga espletata, oltre alla gara bandita oggi concernente le opere civili e impiantistiche non di sistema -che assorbirà circa 1,15 miliardi di euro-, anche la procedura relativa al sistema di segnalamento ATC e di automazione driverless per un valore di circa 190 milioni di euro. Infine, un terzo appalto dedicato da 85 milioni di euro garantirà l’immissione sui binari di dodici nuovi treni bidirezionali fiammanti.

I cantieri lavoreranno scavando le gallerie e realizzando i volumi delle stazioni per almeno 6 anni e mezzo, fino alla metà del 2033. Da quel momento prenderà il via la fase di collaudi tecnici, prove di sistema e pre-esercizio a porte chiuse che porterà alla data di inaugurazione, ufficialmente fissata sul calendario per il 31 marzo 2034.

I Commenti dal territorio

Sulla pubblicazione del bando è intervenuto il Comitato che da sempre vigila con estrema attenzione sull’evoluzione del progetto. Isabella Tavazzi, portavoce dell’Associazione HQMonza, ha espresso soddisfazione, ma anche cautela: “È un passo avanti importante e decisivo. Ora occorre il massimo di attenzione, perché questa è una gara di velocità con molte chicanes. Speriamo che i piloti della gara la conducano bene sino al traguardo”.

La Lega, per voce del consigliere Regionale, Alessandro Corbettaprecisa: “Parliamo di un’infrastruttura strategica, resa possibile grazie al lavoro della Lega in Regione Lombardia e al Governo con il presidente Fontana e i ministri Salvini e Giorgetti, che hanno garantito le risorse necessarie. La M5 unirà per la prima volta Milano e Monza con una metropolitana, migliorando la mobilità, riducendo il traffico e rafforzando la competitività di uno dei territori più produttivi d’Europa”.

Il Partito Democratico di Monza sottolinea invece il ruolo del primo cittadino. “Il partito da sempre convinto impegnato nel sostenere la necessità di questa importante infrastruttura, ringrazia il sindaco Paolo Pilotto che dall’inizio dell’Amministrazione di centrosinistra ha sempre considerato l’arrivo della M5 a Monza, una priorità programmatica. Ha lavorato con tenacia e spesso in silenzio evitando anche volgari e offensive affermazioni provenienti da più parti. Un Sindaco, Paolo Pilotto, che con il lavoro quotidiano ha sempre cercato di vincere l’opinione diffusa secondo la quale la Metropolitana non sarebbe mai arrivata a Monza. Paolo Pilotto passerà alla storia della nostra città come il Sindaco della Metropolitana”. commenta il segretario del Partito cittadino Valerio Imperatori.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla consigliera regionale di Noi Moderati, Martina Sassoli: “Oggi è una giornata storica, perché si inizia finalmente a posare il primo mattone di un’infrastruttura che noi monzesi meritiamo da tempo e che rappresenta una risposta attesa da cittadini, pendolari, famiglie e imprese. Monza e la Brianza aspettavano da troppo tempo un collegamento di questo livello”.