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Ponte San Michele, scatta il concorso internazionale di progettazione

Rete ferroviaria italiana ha pubblicato il bando di gara europeo per la progettazione del nuovo ponte ferroviario e carrabile alternativo al ponte San Michele, fra Calusco d’Adda e Paderno d’Adda

È scattato il concorso internazionale di progettazione finalizzato a individuare la soluzione più idonea per la realizzazione del nuovo ponte San Michele tra Calusco e Paderno d’Adda, destinata a migliorare la mobilità e a rafforzare l’integrazione tra trasporto stradale e ferroviario. L’iniziativa internazionale punta a realizzare un’opera che si affianchi allo storico ponte progettato da J. Röthlisberger e costruito tra il 1887 e il 1889.

“L’avvio del concorso internazionale di progettazione del nuovo Ponte San Michele tra Calusco e Paderno d’Adda – dichiara l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi – è una buona notizia, attesa da tempo. È un passaggio fondamentale per un’opera di collegamento strategica, non solo per l’unione tra le provincie di Bergamo e Lecco, ma per l’intero sistema lombardo. La realizzazione del nuovo attraversamento, che dovrà seguire le indicazioni date in sede di dibattito pubblico, individuando la soluzione migliore in termini di costi e benefici, di sostenibilità ambientale, dovrà infatti essere capace di assicurare una gestione delle viabilità regionale sia stradale sia ferroviaria, in vista di un suo potenziamento”.

Il nuovo ponte, destinato al traffico stradale e ferroviario, sarà dotato di una carreggiata a due corsie e di una linea a doppio binario. La progettazione comprenderà anche gli interventi necessari sulla rete viaria esistente, con l’obiettivo di migliorare la fluidità e la sostenibilità degli spostamenti tra l’Isola bergamasca e la Brianza lecchese. L’opera si inserisce inoltre nel più ampio programma di potenziamento dell’accessibilità all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio e di raddoppio della linea ferroviaria Ponte San Pietro-Carnate-Seregno. “Sarà certamente l’occasione per coniugare innovazione infrastrutturale, qualità architettonica e tutela del paesaggio in un contesto di grande valore ambientale e storico come il Parco dell’Adda – ha affermato il consigliere regionale Jacopo Dozio di Forza Italia -. Sarà un’opera importante per agevolare la mobilità non solo tra la Bergamasca e Lecchese, ma anche per il Vimercatese per questo ho chiesto il coinvolgimento della Provincia di Monza e Brianza e i Comuni della Brianza Est interessati dall’infrastruttura nei tavoli tecnici”.

Al termine del concorso sarà redatto il Progetto di fattibilità tecnico-economica, che seguirà l’iter autorizzativo previsto, comprensivo di Conferenza dei Servizi e Valutazione di Impatto Ambientale, prima dell’approvazione definitiva e dell’avvio delle successive fasi di progettazione esecutiva e realizzazione tramite appalto integrato.

Il concorso di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) si svolgerà in due fasi e prevede un montepremi di oltre 13 milioni. Adesioni fino al 20 luglio. Il primo premio, da 11,7 milioni, se lo aggiudicherà il vincitore. Il secondo e terzo classificato, invece, si divideranno in parti uguali 1,3 milioni di euro come rimborso spese. I premi saranno riconosciuti solo ai tre progettisti che accederanno alla seconda fase, a cui sarà richiesto un approfondimento progettuale della proposta avanzata nella prima fase. Il costo stimato per la realizzazione dell’opera, comprensivo degli oneri della sicurezza, è di 262.200.000 euro al netto di Iva

“A valle dell’elaborazione del progetto di fattibilità tecnico-economica partirà poi l’iter autorizzativo – conclude Terzi – che prevede il coinvolgimento dei territori. È prematuro stimare delle tempistiche, ma ci auspichiamo possano essere ragionevoli, vista l’importanza che riveste il ponte. L’obiettivo di tutti, come sempre ribadito, deve essere quello di essere propositivi per garantire un nuovo collegamento tra Calusco e Paderno nel più breve tempo possibile. Una sfida progettuale lanciata a livello europeo con l’auspicio che la restituzione sia quella di una nuova immagine del paesaggio lombardo in cui il passato dialoghi e conviva in armonia con la contemporaneità” conclude Terzi.

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