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PizzAut entra all’università: alla Iulm il primo ristorante gestito da ragazzi autistici

Accordo storico tra il progetto nato in Brianza e l’ateneo milanese. Sarà il primo ristorante universitario al mondo interamente gestito da persone autistiche e aperto anche alla città.

Da progetto considerato impossibile a modello di inclusione riconosciuto a livello internazionale. PizzAut compie un nuovo passo nella sua crescita e annuncia l’apertura del terzo ristorante, che sorgerà all’interno dell’Università Iulm di Milano. Un’iniziativa destinata a segnare una svolta non solo per il percorso dell’associazione, ma anche per il mondo accademico: secondo i promotori, sarà infatti il primo ristorante al mondo interamente gestito da persone autistiche ospitato all’interno di un’università.

L’accordo tra PizzAut e l’ateneo milanese è stato ufficializzato nei giorni scorsi e prevede la realizzazione di uno spazio progettato appositamente per accogliere il nuovo locale, che darà lavoro e opportunità di formazione a venti nuovi ragazzi autistici.

Un progetto che guarda oltre la semplice ristorazione. L’obiettivo dichiarato da Nico Acampora è quello di creare un luogo di incontro quotidiano tra gli studenti e i lavoratori di PizzAut, favorendo una cultura dell’inclusione fondata sulla conoscenza diretta e sul superamento dei pregiudizi.

“Quando PizzAut nacque, l’idea di vedere persone autistiche impiegate stabilmente nella ristorazione sembrava a molti irrealizzabile. Oggi l’esperienza dei due ristoranti già attivi dimostra il contrario: decine di giovani hanno ottenuto contratti di lavoro, autonomia economica e una concreta opportunità di crescita professionale” ha commentato Acampora.

L’apertura alla Iulm rappresenta però un salto ulteriore. Non si tratterà di una mensa universitaria, ma di un vero ristorante aperto al pubblico, operativo anche nelle ore serali e accessibile non soltanto agli studenti e al personale dell’ateneo, ma a tutta la cittadinanza.

L’iniziativa prevede inoltre una collaborazione più ampia tra università e associazione. Tra i progetti allo studio figurano percorsi formativi dedicati al disability management, alla comunicazione della disabilità e alla valorizzazione delle esperienze di volontariato e stage svolte accanto ai ragazzi di PizzAut.

Nei prossimi mesi partirà il percorso di formazione attraverso la PizzAut Academy, che preparerà i venti futuri dipendenti destinati al nuovo locale. Parallelamente verranno avviati i lavori per la realizzazione degli spazi e la ricerca di partner e aziende interessati a sostenere l’iniziativa.

L’investimento previsto supera il milione di euro. Una cifra significativa che riflette la dimensione del progetto, destinato a generare non soltanto valore economico ma soprattutto impatto sociale e culturale.

L’idea alla base dell’accordo è semplice quanto ambiziosa: far sì che i manager, i comunicatori e i professionisti di domani crescano condividendo spazi e attività con persone autistiche, considerandone competenze e capacità come una componente naturale del mondo del lavoro.

Un obiettivo che va oltre i confini dell’università e della ristorazione e che punta a trasformare il concetto stesso di inclusione, rendendolo parte integrante della formazione delle future classi dirigenti.