Logo
Metrotranvia Milano-Seregno: confermati i ristori per commercianti e artigiani

Il bando per le attività danneggiate dai cantieri fermi dovrebbe partire a settembre. Intanto resta il nodo degli extracosti da 120 milioni.

Confermati i ristori per i commercianti e gli artigiani danneggiati dai cantieri fermi della metrotranvia Milano-Desio-Seregno, come annunciato un mese fa dalla consigliera delegata della Città Metropolitana Daniela CaputoMercoledì scorso si è riunita la terza commissione consiliare metropolitana per discutere del tema dei contributi alle attività commerciali in difficoltà lungo la tratta dei lavori. Erano presenti anche i rappresentanti di Confcommercio e della Camera di Commercio.

Città Metropolitana

“Dall’incontro è emerso in maniera condivisa la necessità di intervenire per affrontare la questione”spiega la Città Metropolitana in una nota. “Sono soddisfatta dell’incontro e ringrazio i consiglieri e i rappresentanti dei commercianti per la collaborazione propositiva – afferma la consigliera delegata Daniela Caputo –  Ci stiamo da tempo impegnando affinché si arrivi ad aiuti concreti per i commercianti, in particolare quelli piccoli, che vivono una situazione di disagio di cui siamo consapevoli e che intendiamo, tutti insieme, risolvere al più presto”

Il bando

Alla riunione erano presenti anche Simone Errico segretario di Confcommercio Alta Brianza e Marco Barbieri segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza. “Durante la riunione è stato presentato il bando per i ristori per le imprese e attività danneggiate dai cantieri, che dovrebbe uscire a settembre, con una dotazione economica di 500 mila euro” spiega Errico, augurandosi che effettivamente il bando sia pubblicato a settembre.   

Gli extracosti

I cantieri sono fermi a causa degli extracosti: per concludere l’opera, servono circa 120 milioni di euro in più. Una cifra enorme, comunicata lo scorso marzo dalla Città Metropolitana di Milano. Da settimane si discute sulle possibili soluzioni. I sindaci dei comuni della tratta brianzola, Nova Milanese, Desio e Seregno sono intervenuti per ribadire l’importanza dell’opera e chiedere che l’infrastruttura non si fermi a Paderno o Nova, come invece è stato ipotizzato per tagliare i costi. Intanto ,i commercianti e gli artigiani continuano a soffrire: le attività che si affacciano sui cantieri fermi stanno subendo pesanti danniPer questo, le associazioni di categoria hanno più volte chiesto di venire loro incontro almeno con i ristori.