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Le luci si riaccendono sul teatrino di Cederna

La gestione della struttura viene affidata alle Compagnie teatrali monzesi, che raccoglie circa 15 compagnie locali.

È una questione di alcuni mesi, poi il primo spettacolo del nuovo teatrino di Cederna potrà avere luogo. Probabilmente già il prossimo autunno. Nel frattempo la giunta della città, su input dell’assessora alla Cultura, Arianna Bettin, e del vicesindaco, Egidio Longoni, ha approvato la delibera grazie alla quale la gestione della struttura viene affidata alle Compagnie teatrali monzesi, che raccoglie circa 15 compagnie locali.

“Trattandosi di una evidenza pubblica prima di avere l’ufficialità dell’assegnazione sarà necessario attendere 30 giorni – ha commentato l’assessora -. Comunque, fra giugno e luglio abbiamo in programma una inaugurazione pubblica della struttura con relativo incontro con le compagnie, mentre il primo spettacolo è in programma il prossimo autunno. Se non sorgeranno intoppi di sorta il prossimo ottobre le assi del palcoscenico potranno essere calcate”.

Dal punto di vista amministrativo l’esecutivo capitanato da Paolo Pilotto ha dato via libera all’atto col quale viene approvato l’avviso pubblico che certifica il ricevimento di una proposta di partneriato speciale pubblico – privato per la gestione dell’immobile. Ovviamente, l’obiettivo è di valorizzare il Teatrino come bene culturale, garantirne la funzione pubblica e custodirne la memoria (il Teatrino si trova nel cuore del quartiere Cederna nell’omonima via).

In sostanza, scopo dell’amministrazione è di trasformare lo spazio in un presidio culturale stabile, aperto a teatro, musica, formazione, iniziative educative e collaborazioni con scuole e associazioni. Adesso, però, prima di pensare alla parte medica, è necessario mettere a punto gli ultimi dettagli del ristrutturazione costata oltre un milione di euro. Il vicesindaco Longoni, che ricopre anche la carica di assessore al Patrimonio, ha spiegato che “proprio in queste ore sono in corso i collaudi”.

Terminati i quali si provvederà all’apertura. Il cantiere di ristrutturazione e durato circa un anno. La struttura, risalente agli anni Venti del secolo scorso, conta circa 90 posti. Da tempo il rione ne chiedeva la messa funzione. Dal punto di vista culturale potrebbe essere utilizzato come un presidio fondamentale.