Ristoranti, sagre e tradizioni: la nuova legge di Corbetta in Regione Lombardia sulla cucina lombarda
Corbetta: “La proposta punta a trasformare la cucina lombarda in uno strumento di valorizzazione culturale, economica e turistica del territorio”
Valorizzare la cucina tipica lombarda, sostenere ristoratori e produttori locali e promuovere le tradizioni gastronomiche del territorio. È questo l’obiettivo del progetto di legge portato avanti in Regione Lombardia da Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega al Pirellone e primo firmatario della proposta dedicata alla cucina lombarda.
Nelle ultime settimane il testo è entrato nel vivo del confronto politico e tecnico con le audizioni in Commissione Attività produttive, dove associazioni di categoria, cuochi, pasticceri, rappresentanti del settore, associazioni e confraternite enogastronomiche hanno espresso il proprio contributo.
Una proposta che punta a trasformare la cucina lombarda in uno strumento di valorizzazione culturale, economica e turistica del territorio, partendo da piatti simbolo come risotto alla milanese, cassoeula, cotoletta e pizzoccheri valtellinesi, con attenzione anche alle eccellenze brianzole come la luganega di Monza.
Il testo prevede inoltre l’istituzione del “Mese della cucina tipica lombarda”, che dovrebbe svolgersi ogni novembre con sagre, degustazioni ed eventi dedicati ai sapori regionali.
Il consigliere regionale Alessandro Corbetta con la Federazione italiana cuochi (Brianza e Como)
Corbetta Regione Lombardia: “La cucina lombarda è parte della nostra identità”
Il progetto di legge introduce il riconoscimento “Cucina tipica lombarda”, un marchio destinato ai locali che proporranno ricette tradizionali realizzate con prodotti del territorio.
“Con questo testo – ha spiegato il capogruppo Lega in Regione Lombardia Alessandro Corbetta- vogliamo riconoscere il valore culturale, economico e turistico della cucina lombarda, un patrimonio fatto di piatti, prodotti e tradizioni che raccontano secoli di storia”.
La proposta prevede anche un elenco regionale delle attività aderenti e un logo ufficiale che permetterà a cittadini e turisti di identificare le realtà che valorizzano la tradizione gastronomica lombarda.
“Nel progetto di legge trovano spazio anche prodotti DOP, IGP, PAT e De.Co. come l’asparago rosa di Mezzago e la patata di Oreno, oltre a iniziative dedicate alla promozione delle filiere locali e al coinvolgimento degli istituti alberghieri – ha spiegato il primo firmatario della legge sulla cucina lombarda Alessandro Corbetta-. Promuovere la cucina lombarda significa sostenere comunità, produttori e tradizioni locali radicate su tutto il nostro territorio”.
Alessandro Corbetta con l’associazione produttori della Luganega
Dalla cucina lombarda alla Brianza: il lavoro sulla luganega di Monza
Tra i prodotti simbolo della Brianza citati nel dibattito regionale c’è anche la luganega di Monza, storica salsiccia brianzola legata alla tradizione del risotto alla monzese.
Negli ultimi anni Corbetta ha seguito da vicino anche il percorso di valorizzazione della luganega, sostenendo la nascita dell’Associazione Produttori Luganega di Monza e il riconoscimento del prodotto come PAT, Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Lombardia.
“La luganega di Monza rappresenta una delle espressioni più autentiche della tradizione gastronomica brianzola e merita quindi di essere tutelata e valorizzata come simbolo del nostro territorio. Un lavoro che va portato avanti dai produttori con il necessario e indispensabile sostegno di Regione Lombardia, delle associazioni e degli enti territoriali”.
Lo stesso Corbetta ha inoltre promosso un percorso per arrivare al riconoscimento IGP della luganega brianzola, con l’obiettivo di rafforzarne tutela e identità territoriale.
“Il percorso che stiamo portando avanti – ha precisato Corbetta- è volto a un lavoro che valorizza anche i piccoli produttori d’eccellenza lombardi, che rappresentano il cuore delle filiere locali. Tra questi rientrano realtà agricole e artigianali specializzate nella produzione di salumi e carni, zafferano, luppolo per birre artigianali, formaggi, vini e molto altro. Un patrimonio diffuso anche nella nostra Brianza che contribuisce in modo decisivo alla qualità e all’identità della cucina tipica regionale”.
Il consigliere regionale Alessandro Corbetta alla Sagra dell’Uva di Misinto
Cucina tipica lombarda, audizioni e sostegno alle filiere locali
Ad aprile 2026 il progetto di legge sulla cucina lombarda è stato discusso in Commissione regionale con associazioni del settore e realtà legate alla promozione enogastronomica lombarda.
“Le audizioni in Commissione – ha precisato Alessandro Corbetta – hanno confermato un grande interesse e un ampio sostegno al progetto di legge per valorizzare e promuovere la cucina tipica lombarda. Tra gli obiettivi della proposta c’è anche quello di avviare un lavoro condiviso sulla definizione e valorizzazione dei piatti tipici lombardi, coinvolgendo territori, associazioni ed esperti del settore”.
Alessandro Corbetta al termine di una delle audizioni in Consiglio regionale con il giornalista ed esperto del settore enogastronomico Edoardo Raspelli
Corbetta: “Difendere la cucina lombarda significa sostenere agricoltura e ristorazione”
Secondo il capogruppo della Lega in Regione Lombardia, sostenere la cucina tipica significa anche rafforzare il legame tra ristorazione, agricoltura e territorio.
“Il progetto di legge punta a valorizzare la cucina tipica lombarda, sostenere i ristoratori, rafforzare le filiere corte e promuovere i prodotti DOP, IGP, PAT e DE.CO. La proposta – ha precisato Corbetta- prevede uno stanziamento di circa 600mila euro all’anno per sostenere iniziative di promozione, eventi territoriali, formazione e attività legate alla valorizzazione della tradizione enogastronomica lombarda”.
Alessandro Corbetta con i rappresentanti del Consorzio vitivinicolo Terre Lariane


