polemica
|Corbetta sulla panchina per Norma Cossetto: “contestazione dell’ANPI vergognosa”
Il capogruppo lombardo del Carroccio difende la figura di Norma Cossetto e accusa l’Associazione Partigiani di essere di estrema sinistra.
Anche il capogruppo regionale della Lega Alessandro Corbetta interviene nella polemica sulla panchina dedicata a Norma Cossetto a Monza: “Bene l’approvazione della mozione. ANPI fuori dalla storia, vergognoso contestare la memoria di una vittima delle foibe”
Ha aggiunto il leghista: “È un gesto semplice ma importante per ricordare una giovane italiana sequestrata, torturata, violentata e infine infoibata dai partigiani comunisti jugoslavi. Una tragedia che per troppo tempo è stata ignorata e nascosta”.
Guerra aperta con ANPI
L’intervento riprende la spaccatura emersa nella maggioranza durante il voto e il comunicato stampa dell’ANPI Monza contro l’intitolazione della panchina. “Vergognoso è il comunicato diffuso da ANPI Monza contro questa intitolazione – dice Corbetta – contestare o cercare di contestualizzare la memoria di Norma Cossetto significa offendere tutte le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. È l’ennesima dimostrazione di come l’ANPI sia ormai diventata un’associazione politica di estrema sinistra, lontana anni luce dalla memoria dei veri partigiani e impegnata esclusivamente nella propaganda ideologica. Oggi a parlare a nome dell’ANPI sono persone che quella stagione storica non l’hanno mai vissuta e che continuano ad alimentare una presunta lotta al fascismo che esiste ormai soltanto nella loro narrazione politica”.
Norma Cossetto
Sottolinea il leghista che Norma Cossetto non fu uccisa perché fascista, ma perché italiana: è una vittima riconosciuta dalla Repubblica italiana, insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile e ricordata ogni anno nel Giorno del Ricordo. Se nel 2026 c’è ancora chi considera divisiva una panchina dedicata a Norma Cossetto, allora il problema non è la memoria delle foibe, ma l’incapacità di una certa sinistra di condannare senza ambiguità i crimini del comunismo titino e le persecuzioni contro gli italiani”.


