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Un anno in gattile senza essere adottato: la storia di Cat Bunny a Monza
Cat Bunny

A giugno Bunny ha compiuto il suo primo anno di vita, festeggiato insieme ai volontari e agli altri ospiti del rifugio. L’11 luglio ricorrerà invece un anniversario meno felice: dodici mesi trascorsi in gattile.

Monza – Un anno trascorso in gattile senza trovare una famiglia. È la storia di Cat Bunny, il giovane gatto ospite del rifugio dell’ENPA di Monza e Brianza che l’11 luglio raggiungerà dodici mesi di permanenza nella struttura di via San Damiano. Recuperato nell’estate del 2025 insieme alle tre sorelle quando aveva poco più di un mese, oggi è l’unico della cucciolata a essere ancora in attesa di un’adozione.

La sua vicenda arriva in un momento particolarmente delicato per il gattile monzese. Nelle scorse settimane l’ENPA aveva infatti lanciato l’allarme per il sovraffollamento della struttura, che ospita oltre 130 gatti tra il rifugio di via San Damiano e le case dei volontari dell’Asilo dei Cuccioli, un’emergenza alimentata dagli abbandoni estivi e dalle cucciolate indesiderate.

cat bunny monza gatto in gattile un anno

Dalla strada al gattile: il lungo percorso di fiducia

Quando Bunny è arrivato al rifugio era un cucciolo di poco più di un mese. Nato e cresciuto probabilmente in strada, non aveva mai avuto un contatto positivo con le persone. Soffi, ringhi e graffi erano il suo modo di difendersi da tutto ciò che considerava una minaccia.

Mentre le tre sorelle hanno imparato abbastanza rapidamente a fidarsi degli operatori e hanno trovato una famiglia nel giro di pochi mesi, il percorso di Bunny è stato decisamente più lento.

Nel frattempo ha affrontato tutte le tappe previste per i gatti accolti in struttura: vaccinazioni, richiami sanitari e sterilizzazione. Un cammino seguito quotidianamente dai volontari dell’ENPA, che hanno continuato a lavorare sulla sua socializzazione rispettandone i tempi, senza mai forzarlo.

Oggi cerca il contatto, ma con i suoi tempi

Il cambiamento più evidente è arrivato dopo il trasferimento dal reparto sanitario all’ampio box del rifugio destinato ai gatti che necessitano di più tempo prima dell’adozione.

Secondo i volontari che si occupano di lui ogni giorno, Bunny oggi è un gatto molto diverso rispetto al cucciolo spaventato arrivato un anno fa. Non cerca il contatto con chiunque e non ama essere preso in braccio, ma con le persone che conosce comunica a modo suo: le accoglie con un lieve miagolio, fa vibrare la coda e si lascia accarezzare sulla testa e sul collo, sempre quando è lui a scegliere il momento.

Un percorso che, spiegano dall’associazione, dimostra come anche i gatti cresciuti senza contatti con l’uomo possano imparare gradualmente a fidarsi, purché vengano rispettati i loro tempi.

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L’amicizia con Centauro e la convivenza con gli altri animali

Nel corso dei mesi Bunny ha trovato anche nuovi compagni di vita all’interno del rifugio.

Ha stretto un rapporto particolare con Centauro, il gatto del box vicino, con cui ama giocare durante i momenti in cui gli spazi vengono aperti e gli animali possono incontrarsi. Col tempo ha inoltre imparato a convivere serenamente anche con la presenza dei cani, mostrando una buona capacità di adattamento.

Per i volontari sono piccoli segnali che raccontano un percorso di crescita spesso invisibile a chi visita un gattile per la prima volta.

Perché alcuni gatti aspettano più a lungo una famiglia

La storia di Bunny rappresenta una situazione piuttosto comune nei rifugi. Se molti cuccioli vengono adottati nel giro di poche settimane, i gatti più timidi o cresciuti in strada possono rimanere in struttura molto più a lungo, pur essendo perfettamente sani e pronti per una nuova casa.

La socializzazione, spiegano gli operatori, richiede tempi diversi per ogni animale e un carattere più riservato non significa necessariamente minore capacità di instaurare un rapporto con le persone. Al contrario, una volta conquistata la fiducia, molti di questi gatti costruiscono legami profondi con chi ne rispetta i ritmi.

L’appello dell’ENPA: «Serve una famiglia paziente»

A giugno Bunny ha compiuto il suo primo anno di vita, festeggiato insieme ai volontari e agli altri ospiti del rifugio. L’11 luglio ricorrerà invece un anniversario meno felice: dodici mesi trascorsi in gattile.

Per questo l’ENPA di Monza e Brianza è alla ricerca di una famiglia disposta a intraprendere un percorso di conoscenza rispettando i suoi tempi.

L’associazione ritiene che il contesto ideale sia quello di persone pazienti e consapevoli, capaci di apprezzare anche i piccoli progressi quotidiani. La presenza di un altro gatto equilibrato o di un cane tranquillo potrebbe rappresentare un elemento positivo, considerata la buona predisposizione alla convivenza dimostrata da Bunny durante la permanenza in struttura.

Come conoscere Cat Bunny

Chi fosse interessato a conoscere Bunny può contattare il settore adozioni dell’ENPA di Monza e Brianza scrivendo all’indirizzo adozioni.gatti@enpamonza.it.

L’adozione, come per tutti gli animali ospitati dal rifugio, prevede un percorso conoscitivo finalizzato a individuare la famiglia più adatta alle esigenze del gatto, con l’obiettivo di garantire un inserimento stabile e consapevole.