“Divergenze sul piano politico amministrativo” nel decreto di revoca del sindaco Roberto Assi.
A Brugherio il decreto di revoca delle deleghe all’assessore Enzo Imperato è arrivato domenica 21 giugno. Il documento siglato dal sindaco Roberto Assi come le prerogative prevedono si spinge un po’ oltre la classica formula “Venuto a mancare il rapporto di fiducia” per volere dello stesso sindaco Assi, che ha spiegato a MBNews di aver voluto contestualizzare meglio e di aver effettuato con il segretario generale accertamenti normativi pur di riuscire a farlo.
La motivazione contenuta nel decreto del sindaco di Brugherio è la seguente: “rilevate le criticità e le divergenze emerse sul piano politico amministrativo in riferimento all’esercizio delle deleghe assegnate all’Assessore sottoindicato – criticità e divergenze evidenziate e argomentate anche dalla rappresentanza politica comunale dell’Assessore medesimo – e conseguentemente l’impossibile prosecuzione del rapporto fiduciario”.
L’intervento di Roberto Assi sul caso Enzo Imperato
A un lettore che ignora il quadro della situazione politica locale le precisazioni non dicono troppo. Ma il sindaco Roberto Assi ha aggiunto qualche tassello: “ho preso questa decisione pur con riluttanza – ha detto stamattina – e voglio precisare che ho stima e simpatia per Imperato. Le divergenze sono emerse sul piano politico amministrativo su alcuni capitoli relativi allo Sport, la sua delega e in parte espresse anche dal suo partito (Fratelli D’italia) . Sono comunque certo che Imperato abbia molto da dare al partito e alla politica in altri ruoli”.
Tra le questioni che hanno portato al ritiro delle deleghe ci sarebbero la gestione del centro sportivo, il Centro Cremonesi, lo spinosissimo tema dell’assegnazione degli spazi sportivi alle associazioni che ha sollevato grosse polemiche negli ultimi anni.
Infine ci sono i rapporti tra Fratelli d’Italia e altre componenti della maggioranza di centrodestra. La Lega, per dirne una, che fin dall’inizio ha sofferto un po’ la posizione minoritaria rispetto a fratelli d’Italia e a Brugherio popolare Europea.
Assi ha chiesto tempo prima di poter rispondere in modo più puntuale alla domanda sul perchè, in sostanza, abbia allontanato Imperato: “vorrei prima riuscire a confrontarmi con lui. Il percorso di riflessione è stato condiviso sia con la maggioranza che con Imperato stesso, ma poi mi sono preso ore per rifletterci e dopo aver firmato decreto non ho ancora avuto modo di parlare con l’assessore”.
Fratelli d’Italia e le anime in conflitto
Non si può non citare nel quadro generale il problema dei rapporti intestini di Fratelli d’Italia, partito molto tormentato in città e diviso in diverse anime: da un lato Imperato e alcuni consiglieri, dall’altro la segreteria con Enza Neri e altri consiglieri.
Enzo Imperato da parte sua risponde alla telefonata ma chiede di rinviare qualsiasi commento ai prossimi giorni. Troppo presto e troppi, ancora, i giri d’ingranaggio che devono susseguire per la gestione di questo scossone.

Cosa succede ora alla giunta di Brugherio?
Cosa succede ora in giunta? Roberto Assi ha assunto le deleghe di Imperato ma non nasconde che preferirebbe trovare un sostituto definitivo, per i troppi impegni che già ha come primo cittadino. Ed ecco allora che si riapre il valzer dei nomi tra sindaco e segreterie per trovare un nuovo amministratore. Il partito di Giorgia Meloni si è già trovato più volte in pochi anni di mandato in questa situazione: prima Serenella Pesarin, poiSilvia Monguzzi (entrambe fuoriuscite più o meno volontariamente) adesso Enzo Imperato. Di una cosa Roberto Assi è certo: “vorrei che fosse una figura che condivida fin da subito la linea politica e programmatica per gestire le questioni più importanti, come la gestione del centro sportivo, l’assegnazione degli spazi e il progetto della palestra al Centro Cremonesi”. L’obiettivo è chiaro: se il nuovo assessore è allineato fin da subito bene, altrimenti non se ne fa nulla.


