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L’ultimo albero sopravvissuto alla tragedia Icmesa è ora nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia

Il Pioppo Nero del Bosco delle Querce di Seveso è stato riconosciuto albero monumentale da Regione Lombardia per età e dimensioni. Testimone del disastro del ’76, oggi è protagonista di eventi, clip istituzionali e celebrazioni legate alla storia del territorio.

Il Grande Pioppo del Bosco delle Querce, unico albero sopravvissuto alla tragedia ambientale dell’Icmesa, è stato ufficialmente inserito nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia, come previsto dall’articolo 7 della L.10/2013 e dalla L.R. 10/2008.

Proprio nei giorni scorsi è pervenuta nel Comune di Seveso la documentazione ufficiale relativa all’apposizione del vincolo di tutela di salvaguardia da parte della Direzione Generale Territorio e Sistemi Verdi, Parchi, Biodiversità e Sistema delle Conoscenze Natura e Biodiversità di Regione Lombardia. I criteri di monumentalità sono l’età e le dimensioni del pioppo.

Simbolo del disastro, ma allo stesso tempo di rinascita, il Pioppo Nero (populus nigra) si stima abbia settant’anni, un’altezza di circa 30 metri ed una circonferenza del fusto di 4 metri e mezzo. Recentemente, l’albero è stato protagonista della clip girata in occasione del conferimento al Bosco delle Querce del “Marchio del Patrimonio Europeo” e proiettata durante la cerimonia ufficiale a Bruxelles, letteralmente abbracciato dai partecipanti ai Gruppi di Cammino del Comune di Seveso. Nel 2025, in occasione della ricorrenza del 10 Luglio, ha fatto da sfondo al concerto all’alba del quartetto di clarinetti ClarinETnsemble e anche in occasione del prossimo cinquantesimo anniversario, il 10 Luglio 2026, sarà lo scenario di altri eventi.

Grande Pioppo - Bosco delle Querce Seveso