Il piano della Provincia di Monza per coinvolgere le imprese nell’edilizia scolastica
Il progetto “Sponsorizziamo” punta a rimettere in sesto gli istituti senza costi per gli enti locali, coinvolgendo gli studenti e le imprese del territorio. Lunedì la firma dell’accordo a Monza con il ministro dell’Istruzione, contestato da un gruppo di studenti.
“Sponsorizziamo è come un prisma: le occasioni, come colori, si moltiplicano”. Con queste parole gli esperti della Provincia di Monza e della Brianza hanno definito il nuovo progetto presentato lunedì mattina, 25 maggio, nella sede di via Grigna alla presenza di Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione. L’obiettivo di Sponsorizziamo è di rimettere in sesto gli edifici scolastici con l’interessamento degli studenti e senza far spendere un soldo agli enti pubblici. La Provincia conta di realizzare il progetto attraverso il coinvolgimento di aziende private e attraverso la promozione di percorsi di inclusione lavorativa per i giovani e le persone con disabilità.
“Questo progetto è importante per diversi motivi – ha dichiarato il ministro -. Innanzitutto, perché attraverso la progettualità valorizza gli studenti e poi perché favorisce la collaborazione fra istituzioni”. In particolare, fra Provincia e ufficio Scolastico Territoriale, che lunedì mattina hanno firmato un Protocollo d’Intesa per dare via libera al progetto.
In primo piano, ovviamente, le imprese, che hanno il merito di far risparmiare i soldi gli enti pubblici. Comunque, dal 2022, Roma ha investito su questo fronte la bellezza di 13 miliardi di euro, un terzo dei quali arrivano dalle proprie tasche, mentre il resto è stato messo a disposizione dal Pnrr. Il progetto funziona attraverso quattro step che vanno dalla ideazione, con il coinvolgimento degli studenti, alla realizzazione attraverso gli sponsor privati.
Da sinistra: Luca Santambrogio, presidente della Provincia di Monza e della Brianza e Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione
Le imprese, dal canto loro, avrebbero un triplice vantaggio nell’investire: competitivo, legale e sociale. In altre parole, oltre a vedere rafforzato il proprio legame con il territorio e a un aumento del punteggio per quanto riguarda gli appalti pubblici, verrebbero risolte le criticità legate all’inserimento lavorativo di categorie protette. “Non è vero che le istituzioni non pensano alla scuola – ha commentato Luca Santambrogio, presidente della Provincia brianzola -. Amministrare non significa soltanto gestire procedure, ma anche creare fiducia, significa trasformare una necessità in una possibilità. Scuola e territorio devono imparare a camminare insieme”.
Studenti, imprenditori e disabili avrebbero un vantaggio, dunque. “Il protocollo firmato oggi è importante in ottica di formazione scuola – lavoro – ha aggiunto Elena Centemero, dirigente dell’ufficio Scolastico -. Lo scopo è di fare in modo che il progetto diventi operativo, vogliamo seguire la strada che ci porti dall’aula al progetto vero e proprio. Studenti e studentesse recitano un ruolo attivo”.
LE CONTESTAZIONI
Durante la mattinata, però, non sono mancate le contestazioni. Alcuni studenti hanno manifestato contro Valditara e le recenti riforme scolastiche che, fra le altre cose, non prevedono l’educazione sessuale. “La scuola ne risulta indebolita – ha concluso Camilla Noemi Zanotti, studentessa monzese -, mentre è necessario riaffermarla come strumento di emancipazione e come strumento di creazione di pensiero critico”.


