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Desio per la pace: la marcia e la cena dei popoli tra impegno, dialogo e solidarietà

Sabato pomeriggio la marcia della pace ha attraversato il centro città con striscioni, bandiere e i disegni dei bambini. Domenica sera all’oratorio di San Giorgio si è tenuta una cena con piatti di tradizioni diverse, a sostegno di un gruppo missionario giovanile.

E’ stato un fine settimana all’insegna dell’impegno per la pace e il dialogo quello appena trascorso a Desio. Sabato pomeriggio in centro città si è tenuta la marcia della pace, giunta alla 24esima edizione. Domenica sera invece all’oratorio di San Giorgio è stata organizzata la “cena dei popoli”, con oltre cento persone a tavola, a condividere piatti di tradizioni diverse. 

Una comunità che vuole la pace

“Tessere di pace: insieme per dare forma alla speranza” è stato il titolo della marcia della pace promossa da Desio Città Aperta, Minhaj Ul Quran,  Missionari e Laici Saveriani, Comunità Pastorale, Scuola d’Italiano per Stranieri, Casa delle Donne, col patrocinio del Comune di Desio e la collaborazione degli istituti scolastici Agnesi, Prati e Tolstoj.  “Da più di 20 anni scendiamo in piazza a Desio,  per affermare il nostro impegno per la pace, il dialogo, il rispetto – è stato detto all’inizio della marcia –  Ci impegniamo insieme per tessere la pace. Tante persone di origini, culture, religioni, età diverse: siamo insieme per dire che la diversità è una ricchezza. Noi siamo una comunità che vuole la pace.  Ci impegniamo nella nostra realtà quotidiana, mantenendo sempre lo sguardo e il cuore aperto al mondo, all’accoglienza, all’amicizia, alla solidarietà”. 

marcia della pace desio

Le guerre nel mondo

Alcuni partecipanti hanno portato cartelli con i nomi dei Paesi che vivono in guerra e in situazioni di crisi.  “Vogliamo dire basta alle guerre, basta alla corsa alle armi, all’odio, alla violenza, all’intolleranza.  A livello globale sono attualmente in corso 56 conflitti armati, il numero più alto registrato dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Più della metà delle crisi si concentra nel continente africano inclusi Sudan, Repubblica Democratica del Congo, Sahel e Corno d’Africa, seguito dal Medio Oriente con la Striscia di Gaza, Libano, Siria e Yemen  e dall’Europa orientale con il conflitto tra Russia e Ucraina.  Raccontarle non è solo un dovere: è un atto politico”. E ancora: “Nel 2025 nel mondo le guerre hanno provocato più di 240mila morti, 117 milioni di sfollati, 56mila attacchi contro i civili e sono stati spesi 2,7 trilioni di dollari per le spese militari”.  

marcia pace desio

Presente anche il sindaco Carlo Moscatelli: “Siamo qui per dimostrare che siamo contrari a quelli che Papa Bergoglio definiva i peggiori mali della nostra società: l’indifferenza, l’individualismo, quella anestesia del cuore che non ci fanno comprendere i drammi della vita – ha detto il primo cittadino –  La pace che  si costruisce con atti politici non è la pace dei popoli. La pace vera la costruiamo insieme, con i nostri rapporti quotidiani, con le buone relazioni. Diciamo sì alla pace e alla speranza”.  Presenti  anche le donne che hanno aderito all’iniziativa nazionale “10,100,1000 piazze di donne per la pace”, con i loro colorati “arazzi di pace” formati da tessere realizzate a maglia e uncinetto.

marcia della pace desio

Il corteo formato da bambini, uomini e donne di origini diverse, tra cui molti rappresentanti della comunità pakistana, ha attraversato il centro città con le bandiere della pace e della Palestina. La marcia si è poi conclusa in piazza Conciliazione, con i messaggi potenti di due giovani pakistani, Zainab Fatima e Hasnain Akhtar: “Le bombe non cadono da sole. Cadono insieme al nostro silenzio. I proiettili non uccidono solo corpi. Uccidono la nostra umanità Quindi chiediti:  Se puoi vedere tutto questo, sentire tutto questo, sapere tutto questo…e non fare nulla… cosa resta di noi? Cosa resta dell’essere umani?”.  A fare da scenografia, i disegni con i volti dei bambini delle scuole primarie, che hanno realizzato dei ritratti con la scritta: “Per la pace ci metto la faccia” 

La cena dei popoli

Oltre cento persone hanno partecipato domenica sera alla “cena dei popoli” all’oratorio di San Giorgio, promossa dalle stesse associazioni che hanno organizzato la marcia della pace. A tavola è stato servito un piatto di risotto alla milanese cucinato dall’associazione Cannisti di Muggiò e come secondo piatto uno spezzatino pakistano cucinato dalla comunità pakistana. Erano presenti anche il sindaco Carlo Moscatelli e il prevosto don Mauro Barlassina

cena dei popoli

Durante la cena sono intervenuti i ragazzi del gruppo missionario “Sei Missione” di Tavernerio che hanno presentato i loro progetti, una missione a Napoli, nel quartiere di Scampia, con i bambini del campo rom e un’altra in Albania, con le suore di Madre Teresa di Calcutta che accolgono i bambini e le persone con disabilità. Il ricavato della cena è andato al gruppo missionario giovanile che sta preparando i campi estivi in queste due realtà di estrema povertà.

cena dei popoli