PROGETTO
|Dall’ombra della violenza alla luce del futuro: il nuovo progetto di Soroptimist Monza
Il service del Club sosterrà nel percorso scolastico e professionale una giovane ragazza vittima di violenza assistita, offrendo strumenti reali per costruire concretamente il proprio futuro.
Un gesto concreto, silenzioso ma profondamente incisivo, capace di trasformare una storia segnata dal dolore in un percorso di crescita e autonomia. È questo il cuore del nuovo service promosso dal Soroptimist Club Monza. Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: sostenere nel percorso scolastico e professionale una giovane ragazza vittima di violenza assistita, offrendo strumenti reali per costruire concretamente il proprio futuro. Una storia che, per ragioni di tutela e sicurezza, resta necessariamente anonima, ma che rappresenta molte altre vite segnate da esperienze simili.
La violenza assistita, spesso invisibile e silenziosa, lascia ferite profonde. Non colpisce direttamente il corpo, ma incide in modo duraturo sullo sviluppo emotivo, relazionale e sociale di chi la subisce. Intervenire significa quindi non solo proteggere, ma anche ricostruire: restituire fiducia, dignità e possibilità.
In questo contesto si inserisce il service del Soroptimist Club Monza, che ha scelto di investire nell’istruzione come leva di riscatto. Il sostegno offerto accompagnerà la giovane nel suo percorso di studi, con l’obiettivo di favorire il raggiungimento di una piena autonomia personale e professionale. Un aiuto concreto, ma anche un segnale forte: il futuro può essere diverso.
Fondamentale è stata la collaborazione con CADOM, realtà da anni impegnata nel supporto alle donne vittime di violenza e ai loro figli, che ha individuato il bisogno e reso possibile l’attivazione del progetto.
“Crediamo – afferma la Presidente del Club di Monza – Zizeth Maroun – che ogni ragazza debba avere la possibilità di esprimere il proprio talento, indipendentemente dal contesto da cui proviene. Questo service è un investimento nel futuro, ma anche un atto di responsabilità sociale”.


