venerdì 22 maggio
|Dal Brasile al Biassono: un viaggio tra incisioni umane e impronte di dinosauri con Alberto Caspani
Il giornalista biassonese Alberto Caspani presenta in Villa Verri, dalle ore 20.45, un reportage fotografico che pone al centro gli ultimi studi sul rapporto fra uomini e dinosauri in Brasile.
“Camminavamo con i dinosauri. Nel sertão brasiliano”. Sì, proprio così. L’ultimo reportage della rassegna fotografica “Biassonesi in giro per il mondo 2026”, in programma venerdì 22 maggio nella sala civica di Villa Verri a Biassono (dalle ore 20.45), non è un errore preistorico, ma una provocazione sicuramente.
Quella che il giornalista Alberto Caspani, curatore della presentazione, sottoporrà al pubblico in sala muovendo dalla prima esposizione in Italia degli ultimi studi archeologici sullo straordinario paleo-sito di Serrote do Letreiro, nello stato verdeoro di Paraíba: scoperto dal paleontologo italiano Giuseppe Leonardi negli anni ’80, impegnato a mappare in loco le numerose orme fossilizzate di dinosauri del Basso Creataceo (140 milioni di anni fa), il sito è tornato recentemente alla ribalta internazionale grazie a un altro ricercatore di origini italo-brasiliane: l’archeologo Leonardo Troiano, grazie al quale Caspani ha avuto modo di accedere in esclusiva all’area di Serrote do Letreiro lo scorso agosto e con cui sono in corso contatti per una collaborazione scientifica attraverso il Museo civico di Scienze Naturali “Enrico Caffi” di Bergamo.
“L’eccezionalità del sito è legata alla presenza concomitante di incisioni nella roccia per mano umana – spiega il giornalista biassonese – e orme di sauri fossilizzate, in modo tale dal lasciar supporre possibili correlazioni mitopoietiche e archeoastronomiche. La sfida culturale lanciata alla ricostruzione delle origini dell’uomo, però, assume un valore ancor più radicale, qualora il sito venga rapportato ad altre scoperte scientifiche in Sudamerica occorse a fine Ottocento: fra queste, quelle di Florentino Ameghino, altro grande italiano ingiustamente attaccato per il tentativo di retrodatare oltre il Pleistocene la comparsa sulla Terra di ominidi evoluti”.
Spaziando fra gli stati del nord-est del Brasile, dal Piauì al Pernambuco, dal Cearà al Paraíba, il giornalista biassonese ha verificato la presenza di ulteriori indizi a favore di una problematizzazione della teoria evolutiva e migratoria odierna, prendendo le mosse dall’eredità del suo concittadino ed esploratore ottocentesco Gaetano Osculati. A tal fine, la rassegna in Villa Verri sarà chiusa presentando ufficialmente la copia della targa che, lo scorso anno, l’amministrazione comunale di Biassono ha voluto donare alla municipalità brasiliana di Pedro II, in omaggio ai 200 anni dalla nascita dell’omonimo imperatore verdeoro, nonché amico ed grande estimatore di Osculati.


