CONSIGLIO COMUNALE APERTO
|Cittadinanza onoraria ai bambini stranieri: l’abbraccio collettivo della città di Desio
Cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria alle bambine e bambini nati da genitori stranieri, che frequentano le scuole della città. La maggioranza di centrosinistra: “Un atto simbolico importante”. Il centrodestra: “Una cerimonia inutile”.
Un pubblico insolito ha riempito l’aula del consiglio comunale di Desio sabato pomeriggio. Famiglie e bambini di origine straniera sono stati invitati alla seduta straordinaria di consiglio comunale aperto, dedicato alla consegna della cittadinanza onoraria alle bambine e bambini stranieri che frequentano il primo anno delle scuole primarie e secondarie della città. L’iniziativa è stata promossa dal comune e dal consiglio comunale, come già avvenuto nel 2014 e 2019, un modo per riconoscere simbolicamente l’appartenenza di questi bambini alla comunità locale.
Un consiglio comunale rivolto ai più piccoli
“La cittadinanza rappresenta il sentirsi parte di un gruppo che vive insieme, si aiuta e si rispetta, valorizzando l’unicità di ogni storia personale”, sottolinea il sindaco Carlo Moscatelli. “Questo appuntamento non è stato solo un semplice evento, ma un abbraccio collettivo della città ai suoi membri più giovani – aggiunge la presidente del consiglio comunale Marta Sicurello – Per questo motivo, il momento del conferimento è stato arricchito dagli interventi dei rappresentanti dei gruppi consiliari. Un’occasione in cui l’intero consiglio si è rivolto direttamente ai piccoli cittadini e alle loro famiglie”.
“I vostri diritti sono importanti”
“La cittadinanza è una cosa importante: cari bambini e care bambine, ogni mattina, quando entrate nelle nostre classi, portate con voi un mondo di sogni, colori e parole – ha affermato l’assessora all’istruzione e multiculturalità Jenny Arienti – Questo attestato è un modo per dirvi che i vostri diritti sono importanti e che la vostra voce conta quanto quella di chiunque altro. Non smettete mai di giocare, di imparare e di aiutarvi l’un l’altro. La vostra energia è il regalo più grande per la nostra comunità”.
Il consigliere di origine pakistana: “Conosco bene i vostri sacrifici, siete una ricchezza”
Durante la seduta è intervenuto il professore Ennio Codini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. E poi i rappresentanti dei gruppi consiliari. Il primo intervento è stato quello di Sajid Mahmood, consigliere del Pd di origine pakistana: “I bambini che nascono e crescono in Italia da genitori stranieri arrivano da culture diverse, ma ogni giorno studiano, giocano e crescono insieme – ha detto il consigliere che vive in Italia da 30 anni – La cittadinanza onoraria è un gesto simbolico, ma è molto importante perché è un modo per dire che questi bambini fanno parte della nostra città. Penso ai loro genitori, ai sacrifici che fanno ogni giorno per i figli: sono sacrifici che conosco bene. Questi bambini rappresentano una grande ricchezza per l’Italia”.
Le liste civiche: “Riconosciamo pubblicamente il valore dell’inclusione”
“Oggi vi riconosciamo, vi conosciamo un’altra volta – ha detto Francesca Colombo di Desio Viva – Voi date ai vostri coetanei uno sguardo più grande sul mondo. Grazie a voi, ai vostri genitori, ai vostri insegnanti che vi aiutano a conoscere meglio questa nostra città, la Desio di Papa Ratti, di Egidio Gavazzi, di Don Giussani e Pio Mariani, quella Desio che cerca la sua nuova storia, di cui oggi siete con noi ancora più protagonisti”. “Questo conferimento ha un significato simbolico, ma non meno importante sul piano civile e umano perché sottolinea il legame tra cittadinanza, scuola e famiglia” ha detto Paola Ripamonti della lista Insieme per Desio. “Portare questo tema nel cuore della nostra città significa riconoscere pubblicamente il valore dell’inclusione e della partecipazione come elementi fondamentali della convivenza civile, soprattutto in un momento in cui troppo spesso il dibattito pubblico alimenta paure e divisioni” ha affermato Laura Baioni di Desio Libera.
Lega e Fdi: “L’integrazione non si fa con una cerimonia ma con i gesti quotidiani”
A nome delle forze d’opposizione di Lega e Fratelli d’Italia ha parlato Martina Cambiaghi (Lega), rivolgendosi ai bambini e ragazzi e sottolineando, in sostanza, l’inutilità di una cerimonia come la consegna della cittadinanza onoraria: “In fondo voi ragazzi non stavate aspettando questo momento per sentirvi parte di una comunità, perchè di fatto ne fate già parte: la cittadinanza non è solo un pezzo di carta ma è quello che voi fate ogni giorno. Che cosa aggiunge davvero un riconoscimento come questo alla vostra vita quotidiana? L’integrazione non si costruisce in una sala consiliare ma tutti i giorni nei momenti piccoli e invisibili e non nelle cerimonie. L’integrazione è un lavoro collettivo e funziona quando tutti fanno la loro parte. Fare parte di una comnità non è solo ricevere ma anche dare, rispettare le regole e la cultura e le tradizioni, i beni pubblici. I diritti e doveri vanno sempre a braccetto”
Piumatti: “Questa generazione rappresenta una parte del nostro futuro”
Dai banchi della minoranza, è intervenuta anche Iaia Piumatti di Desio Bene Comune ha sottolineato alcune storie di migranti come quella di Somaya, tunisina, che frequenta il liceo tecnologico di Desio ed è volontaria della Croce Rossa. “La generazione involontaria, ovvero i figli di stranieri che non hanno scelto di emigrare, sta crescendo e rappresenta una parte del nostro futuro, che non è più possibile non riconoscere come italiana”.
L’importanza della scuola, il diritto al gioco
Durante la seduta sono intervenute anche le insegnanti Alessandra Lavezzari per l’istituto comprensivo Agnesi e Antonella Merati per l’istituto Tolstoj, che hanno sottolineato l’importanza della scuola, come “luogo in cui si costruisce una comunità”. E poi i rappresentanti delle associazioni. “Voi bambini dovete vivere a Desio nel modo più felice possibile”ha detto Annamaria Ronzio di Uniceff ricordando l’importanza del diritto al gioco e alla felicità. “Ogni giorno nelle nostre aule incontriamo persone arrivate da Paesi diversi, c’è una cosa che accomuna tutti, il desiderio di sentirsi parte di una comunità e di poter dire questa è anche casa mia. La cittadinanza onoraria è importante perchè costruisce appartenenza dignità e futuro” ha detto Paola Carzaniga presidente della Scuola d’Italiano per stranieri.
“Desio deve farsi portavoce di una riforma nazionale dello Ius Soli”
Per Casa delle Donne è intervenuta la giovane Zainab Fatima: “Molte persone scelgono il silenzio e il silenzio di fronte all’ingiustizia non è mai neutrale. Col tempo, può diventare una forma di accettazione. La pace non è qualcosa di automatico e nemmeno la convivenza lo è. Richiedono responsabilità, coraggio, comprensione e la volontà di rispettarsi nonostante le differenze”. Per Desio Città Aperta ha parlato Nicolò Confalonieri: “Questa cittadinanza onoraria deve essere un baluardo contro l’indifferenza. È un atto di ribellione civile che dice: ‘noi non aspettiamo i vostri tempi burocratici per riconoscere un fratello o una sorella’. Questo comune non deve limitarsi alla simbologia. Desio deve farsi portavoce di una riforma nazionale dello Ius Soli che è stata colpevolmente tradita da ogni schieramento politico, anche quando i numeri per approvarla c’erano e si è scelto il silenzio”.
La festa
E poi spazio ai veri protagonisti, i bambini e i ragazzi a cui il sindaco Carlo Moscatelli ha consegnato l’attestato della cittadinanza onoraria. La festa è continuata in piazza Don Giussani, con musica e danze, animate dai musicisti del “Radice d’Africa Festival”. Musica, giochi e una merenda speciale. Per l’occasione, l’amministrazione ha distribuito un vademecum, una guida pratica pensata per accompagnare le famiglie nel percorso legale verso la cittadinanza italiana, ricordando che gli uffici comunali sono a disposizione per supporto e orientamento.


