Calcio Monza, i numeri della stagione regolare in Serie B
Dopo 38 partite la stagione regolare del campionato di Serie B va in archivio. Ecco le principali statistiche dei biancorossi nell’attuale torneo, in attesa della “coda” della stagione che vedrà 8 squadre impegnate tra playoff e playout.
Il pareggio di venerdì sera all‘U-Power Stadium tra Monza ed Empoli è stato l‘ultimo atto della stagione regolare del campionato di Serie B 2025/2026: i biancorossi hanno concluso il torneo al terzo posto, toccando quota 76 punti (frutto di 22 successi, 10 pari e 6 kappao), e garantendosi la disputerà dei playoff per provare ad acciuffare l’ultimo biglietto per la Serie A.
Terzo per tre
Nel passato i brianzoli si erano qualificati da terza forza del lotto sia nel 2020-2021, quando Brocchi totalizzò 64 punti (Empoli e Salernitana promosse con 73 e 69, Lecce quarto a -2), sia nel 2021-2022, con Stroppa che sprecò il match-ball del Curi – contro il Perugia di un certo Massimiliano Alvini, promosso quest’anno con il Frosinone – venendo superato dalla Cremonese (69) e agganciato dal Pisa (67 punti, a -4 dal Lecce primo).
Protagonisti
Gli spareggi costituiscono parentesi a sé, dunque è possibile mandare in archivio il torneo dal punto di vista statistico, identificando -per esempio- questa formazione-tipo in un calcio che dilata il ‘roster’ a 25 elementi: Thiam (38 volte titolare), Ravanelli (27), Delli Carri (22), Carboni (24), Birindelli (29), Pessina (33), Obiang (28), Azzi (33), Mota (22), Colpani (17) e Cutrone (14).
Balza all’occhio, al netto di poter ruotare un paio di rincalzi (Ciurria-Lucchesi 19) di egual valore, il fatto che il principale bomber, Petagna (con 9 gol stacca il drappello Azzi-Birindelli-Hernani-Pessina-Mota a quota 5), sia stato titolare in 10 sole gare, come -grosso modo- Keita (11, lo spagnolo è il più ‘cattivo’ con 9 gialli, tre più di Birindelli, Colombo e Ravanelli) e Alvarez (9): decisamente diverso il rendimento dei tre attaccanti.
Per il modo in cui si è presentato il brasiliano Hernani (13 da titolare) è tutto tranne che riserva. Andrea Petagna è il giocatore che è più spesso subentrato a gara in corso (17 volte, seguono Colombo e Alvarez) mentre Dany Mota quello più volte richiamato in panchina ((21, dietro Ciurria e Colpani).
Andrea Petagna, capocannoniere del Monza con 9 reti siglate
Se sono 26 i monzesi con almeno 1 gettone di presenza dal 1′, Capolupo e – da ultimo – il bulgaro Antov si aggiungono al gruppo di chi ha assaggiato il campo: sono ancora Thiam, Azzi (re degli assist, 7: a proposito, i 20 “fornitori” di passaggi vincenti pareggiano i marcatori) e Pessina, assieme per l’occasione a Birindelli, a tirare la carretta dei minuti di gara disputati.
Vantaggi e rimonte
Al netto dei due 0 a 0 con Sudtirol e Reggiana (quanto hanno pesato sulla classifica finale, con il senno di poi…), Monza 22 volte avanti nel punteggio (lo sblocca 12 volte su 19 in casa, 10 su 17 fuori) e autore di 16 clean sheet: se la marcia è regolare (37 punti all’andata, 39 al ritorno), va lodato il lavoro ai fianchi da 20 punti (15 casalinghi) nei secondi 45’ di gioco.
Quest’ultimo dato è spesso oggetto di valutazioni contrapposte: Monza troppo “morbido” e poco incisivo nell’approccio, costretto poi a dare il massimo per rimontare, oppure brianzoli dotati di grande carattere e voglia di riscatto? Come spesso accade, la verità sembra stare nel mezzo, ma è evidente che in vista di partite “da dentro o fuori”, partire ad handicap nel punteggio è un lusso che nessuno può permettersi.
I momenti più “caldi”? Ad inizio ripresa in casa (8 gol su 34) e a fine garafuori (8 gol su 27): massima attenzione agli “sprint” dei rivali (4 gol su 12) all’U-Power Stadium – il gol lampo dell’Empoli è solo l’ultimo esempio – e al loro finale (7 gol su 20) fuori.
Giorni, orari, colori
Alle 15 e, specialmente, alle 17,15 il Monza ha saputo essere incisivo, con 7 vittorie su 15 e 7 vittorie su 9: si è scesi in campo alle 19, alle 19, 30, alle 20 (orario fatidico dei playoff), alle 20,30 e alle 21, manca dunque il giovedì come scenario di agonismo; si è imbattuti la domenica (6 vittorie su 8), ma anche di sabato (10 vittorie su 16) si è produttivi.
E se si incomincia a pensare ai giorni (sabato-martedì prima, domenica-venerdì poi) in cui si deciderà tutto, persino indossare una maglia profuma di scaramanzia: per la rossa 18 vittorie su 25, per la bianca 1 su 7 e per la blu 3 su 6.
Foto Alessio Morgese – Agenzia FotoMorale


