Calcio Monza, playoff pirotecnici: il punto sul turno di andata
Tanti gol e altalena di emozoini nell’andata delle semifinali playoff: i biancorossi confermano vizi e virtù impattando in rimonta a Castellammare, mentre il Palermo viene travolto dal Catanzaro. Domani e mercoledì le partite di ritorno.
La Serie B conferma ancora una volta la sua imprevedibilità. Le semifinali playoff d’andata hanno regalato gol, emozioni e polemiche in vista delle sfide di ritorno. Il pareggio tra Juve Stabia e Monza lascia ai brianzoli due risultati su tre, mentre il Catanzaroipoteca la qualificazione travolgendo il Palermo con un netto 3-0.
Vizi e virtù
Nei playoffcome in stagione regolare. Il Calcio Monza di mister Paolo Bianco conferma vizi e virtù più volte emersi in stagione: dopo un primo tempo attento ed equilibrato, ma nel quale le Vespe mantengono largamente il pallino del gioco, Matteo Pessina e compagni subiscono l’aggressività degli stabiesi e la verve di uno scatenato Cacciamani (classe 2007, di proprietà del Torino) che per due volte mette a nudo le incertezze del trio Carboni-Ravanelli-Lucchesi. Il Monza incassa, resiste all’entusiasmo dei padroni di casa e con talento e abnegazione – e grazie ai “giusti” cambi – raddrizza la sfida grazie a Carboni e Delli Carri.
L’atteggiamento
Biancorossi che ancora una volta sembrano dover ricevere una “frustata” prima di alzare i giri del motore. Castellammare si conferma campo difficile ed insidioso, non solo in virtù del terreno sintetico (2 sole sconfitte in stagione regolare per le Vespe). I padroni di casa, senza nulla da perdere e spinti da un ambiente caldo e passionale, prendono il comando del gioco, come fotografato dal dato di possesso palla a fine match: perentorio 65% a 35% a favore delle Vespe.
Matteo Pessina in azione a Castellammare
Una squadra che ambisce alla Serie A deve mostrare una maggiore personalità nell’approccio alla partita: il terzo posto, i punti di differenza rispetto ai rivali, la voglia di centrare quel traguardo solo sfiorato in regular season devono “pesare” maggiormente. Troppo rischioso un atteggiamento attendista, che “regali” minuti preziosi di partita ai rivali: “non c’è margine d’errore” come ha ripetuto più volte lo stesso Paolo Bianco.
I singoli
Tante le indicazioni di questi primi 90′ di gioco: tra i singoli, la scelta di Hernani sulla trequarti – per un atteggiamento più guardingo e un maggiore equilibrio di squadara – ha pagato. Pur senza disputare la sua migliore prova in biancorosso, il brasiliano si è distinto per il lavoro di raccordo tra i reparti e per l’assist su calcio da fermo nel finale. La sua esperienza sarà importante anche nella sfida di ritorno.
L’ingresso di Petagna è stato ancora una volta decisivo: tantissimo lavoro ai fianchi della retroguardia di casa, l’assist vincente per Carboni. Il numero 37 è insostituibile nell’attacco brianzolo, e la sua mancanza “pesa” anche sul rendimento di un Cutrone poco incisivo e troppo nervoso nei primi 45′ di gioco. Fondamentale anche l’ingresso di Caso, che firma uno spezzone brillante candidandosi per una maglia dal 1′.
Le note poco liete riguardano Paulo Azzi: il numero 7 ha faticato molto sul piano fisico, ed è apparso ancora lontano dalla condizione smagliante esibita per lunghi mesi di campionato. In vista della sfida del ritorno possibile un suo avvicendamento con Bakounè.
Ritorno
Domani, per la sfida di ritorno (squadre in campo all’U-Power Stadium alle ore 20), il Monza avrà a disposizione due risultati su tre: ma la storia di questo campionato e di questa squadra ricordano che fare calcoli è più dannoso che inutile. Per accedere alla finale servirà un Monza autorevole, concentrato e risoluto…con qualche aggiustamento a livello di formazione iniziale.
Tracollo Palermo
Ieri sera al “Nicola Ceravolo” di Catanzaro i padroni di casa hanno strapazzato il Palermo con un roboante 3 a 0. La formazione di Aquilani ha disputato un primo tempo impeccabile, nel quale avrebbe potuto segnare anche un quarto gol. Le ultime partite della stagione regolare avevano mostrato un Catanzaro in crescita non solo sotto il profilo dei risultati, ma anche rispetto alla consapevolezza del proprio valore. Ne ha fatto le spese un Palermo favorito dalla classifica ma completamente surclassato sul piano del gioco e dell’applicazione.
Una lezione per Filippo Inzaghi – che dovrà provare l’impresa storica al “Barbera” – ma anche un messaggio per l’altra finalista: i playoff fanno storia a sè, e “testa” e atteggiamento spesso sparigliano i valori in campo…
Foto Alessio Morgese – Agenzia Foto MorAle


