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Calcio Monza, questa sera l’appuntamento con la storia
Paolo Bianco, prima stagione da tecnico del Calcio Monza

Si gioca questa sera alle ore 20 in un U-Power Stadium tutto esaurito la finale di ritorno dei playoff di Serie B: i biancorossi sognano la seconda promozione in Serie A della storia. Bianco: “La Serie A dentro questa squadra”

Ancora un passo. L’ultimo di una stagione lunghissima, intensa, emozionante. Novanta minuti separano il Monza dal ritorno in Serie A e Paolo Bianco, alla vigilia della finale playoff di ritorno contro il Catanzaro, sceglie una parola chiave che ha accompagnato tutta la sua stagione: “consapevolezza“.

Matteo Pessina e compagni scenderanno in campo all’U-Power Stadium con un significativovantaggio: dopo la vittoria per 2-0 al “Ceravolo“, i biancorossi saranno promossi in Serie A con un successo, un pareggio e persino con una sconfitta con due reti di scarto.

Ma nonostante i vantaggi, mister Paolo Bianco non vuole sentire parlare di gestione o di calcoli: L’approccio deve essere lo stesso delle ultime partite: provare a vincere e non speculare” ha spiegato. “Abbiamo iniziato bene sia contro la Juve Stabia sia contro il Catanzaro e vogliamo fare lo stesso anche domani (oggi, n.d.r.)”.

Condizione

Tra i dati che rendono più fiducioso Bianco c’è la condizione atletica del gruppo. I sei gol realizzati dal Monza nei playoff sono arrivati tutti nell’ultimo quarto d’ora di gara: “È il segnale di una squadra che sta bene e riesce a performare fino alla fine”, ha sottolineato l’allenatore, confermando anche il recupero di Ravanelli e la disponibilità dell’intera rosa per questo ultimo atto della stagione.

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Reazione

Nel corso della conferenza Bianco ha definito il suo Monza “camaleontico, capace di adattarsi e reagire nei momenti più difficili. Alla domanda sulle immagini simbolo della stagione, il tecnico non ha dubbi: “La squadra sotto la curva dopo la sconfitta di Avellino (brutta sconfitta nel girone di andata, n.d.r.) e quella stesa a terra a Mantova (solo poche settimane fa dopo aver sciupato la promozione diretta, n.d.r.). Sono stati  i momenti più bassi dell’anno, ma da lì il gruppo ha sempre trovato la forza di reagire. Questa squadranon accetta mai la realtà quando è negativa.

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Naturalmente la speranza di tutti è quella di scattare questa sera l’istantanea simbolo dell’intero campionato 2025/2026.

Pressione e psicologia

Forse il passaggio più significativo della conferenza riguarda però l’aspetto psicologico. Bianco ha ammesso che nella fase finale della regular season il Monza aveva vissuto la rincorsa alla promozione diretta con eccessiva pressione: “Contro il Mantova siamo stati quasi ossessivi nel voler ottenere il risultato. E quando vuoi qualcosa in maniera ossessiva rischi di allontanarla.

Da lì il lavoro mentale che ha accompagnato il gruppo durante i playoff: “Ho detto ai ragazzi che la Serie A deve essere una conseguenza naturale delle loro qualità. Ho usato l’esempio di Michelangelo: vedeva già il capolavoro dentro il blocco di marmo. Doveva soltanto togliere ciò che non serviva. Questa squadra ha già dentro di sé la Serie A.

Futuro e ambiente

Paolo Bianco ha poi allontanato qualsiasi discorso sul proprio futuro: “Ho un contratto e spero di averne due anni in più se andremo in Serie A. Non vedo perché dovrei pensare ad altro…”.

Infine, il tema più emozionante: l’U-Power Stadium tutto esaurito: “Credo che questi ragazzi abbiano trascinato il pubblico grazie a ciò che hanno fatto durante l’anno. Sarà una cornice straordinaria.

Il Monza si gioca il ritorno nella massima serie a quattro anni dalla storica promozione ottenuta all’Arena Garibaldi di Pisa. I biancorossi hanno un vantaggio importante nel punteggio ma soprattutto hanno dimostrato in questi spareggi di avere una consapevolezza ed una qualità superiori alle rivali. Se il Monza “farà il Monza”, ci sarà un altro “29 maggio” nella storia del 1912.

Foto Alessio Morgese – Agenzia FotoMorale