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Calcio Monza, le parole al veleno dell’ex Armando Izzo
Armando Izzo ha lasciato il Monza dopo 3 stagioni e mezza tra serie A e B

A poche ore dall’inizio dei playoff l’ex biancorosso Armando Izzo si scatena sui social: tra i bersagli il tecnico Paolo Bianco e il direttore sportivo Nicolas Burdisso.

Armando Izzo torna a far parlare di sé. E a Monza il suo nome continua inevitabilmente a lasciare strascichi. L’ex difensore biancorosso, oggi all’Avellino, è intervenuto alla vigilia della fase decisiva della stagione, tra ambizioni playoff e dichiarazioni che sembrano contenere riferimenti neppure troppo velati al suo recente passato brianzolo.

Il passato

Izzo, arrivato al Monza nel 2022, ha disputato oltre 100 partite con la maglia biancorossa diventando uno dei simboli della storica permanenza in Serie A del club brianzolo. Leader carismatico e riferimento difensivo, il classe ’92 aveva costruito un rapporto forte con gran parte della tifoseria, grazie a prestazioni solide e a un atteggiamento spesso combattivo e passionale anche nell’ultima, deludentissima stagione in Serie A culminata con la retrocessione in cadetteria.

La rottura

Il centrale campano è approdato in Irpinia nello scorso mercato di gennaio: separazione tutt’altro che morbida, con rumors che riferiscono di questioni contrattuali ed economiche determinanti rispetto alla decisione del calciatore di tornare ad Avellino, squadra della sua terra con la quale aveva già militato ad inizio carriera.

Tra i tifosi biancorossi c’è chi non gli ha mai perdonato l’addio, maturato in una fase delicata della stagione e accompagnato da tensioni interne mai completamente chiarite. Dall’altra, invece, molti tifosi continuano a riconoscergli il “peso specifico” avuto negli anni più importanti della recente storia del Monza.

Le dichiarazioni

Le ultime dichiarazioni del difensore hanno riaperto la ferita e “colpito” nuovi bersagli in maniera netta. Sui suoi canali social – largamente utilizzati – Izzo ha risposto ad un tifoso biancorosso (“Ci vediamo in finale”) con una bordata nei confronti del tecnico Paolo Bianco e del Direttore Sportivo Nicolas Burdisso: “Dici al tuo scarso allenatore che se c’ero io in panchina arrivavo primo in classifica. Senza parlare del direttore (Nicolas Burdisso, ndr) che era scarso da giocatore e lo è pure da dirigente”. 

Izzo non è nuovo a queste uscite al vetriolo: in passato aveva polemizzato anche con alcuni sostenitori del Palermo (venne espulso in occasione di Palermo – Avellino di campionato) e persino con supporters dell’Avellino, che lo avevano criticato per alcuni scatti durante la sua festa di compleanno in un periodo in cui era infortunato.

Personaggio o strategia

Difficile capire il perchè di queste uscite dell’esperto centrale: sfoghi diretti e “crudi”, anche poco rispettosi, in linea con un personaggio che rivendica di dire sempre ciò che pensa, oppure dichiarazioni firmate con un pizzico distrategia, per alzare la tensione delle prossime sfide playoff?

Quel che è certo è che non vale la pena interrogarsi sulla risposta. Il Monza non ha nessun beneficio nell’innalzare la tensione o rinfocolare polemiche alla vigilia degli spareggi promozione. Izzo ormai fa parte del passato, ed il suo ricordo in biancorosso vivrà sempre nella contrapposizione tra le qualità mostrate dal professionista e la brusca uscita di scena.

C’è però spazio per uno scenario suggestivo: l’Avellino potrà incrociare il Monza solamente nell’eventuale finale playoff. La circostanza è abbastanza improbabile, ma per primo il difensore sogna il ritorno all’ U-Power Stadium, come ha scritto ancora una volta sui propri social.

 

Foto Alessio Morgese – Agenzia FotoMorale