Il sindaco Paolo Pilotto prevede di completare l’opera entro il 2034.
Mostra una certa impazienza, vorrebbe alzare la cornetta del telefono e chiamare Roma. Il prolungamento della metropolitana 5 da Milano a Monza potrebbe essere molto vicino. Il sindaco, Paolo Pilotto, lo sa. Nonostante la sua impazienza, però, predica calma. “Sicuramente la segreteria di Stato sta valutando i decreti attuativi, sarebbe stato molto meglio organizzare le gare d’appalto a marzo, ma dobbiamo procedere come abbiamo sempre fatto: con fermezza e pacatezza”.
In sostanza, per l’opera da quasi due miliardi di euro, il primo cittadino prevede una conclusione dei cantieri entro il 2034. Previsione più che ottimistica. Non a caso dice che “sarebbe un grande risultato”. Ipotizza l’avvio dei cantieri all’inizio del prossimo anno e ne prevede la conclusione del giro di sette anni e mezzo.
L’opera ovviamente è stata anche prevista dalla variante al Pgt presentata mercoledì 8 aprile. Da una parte passerebbe attraverso il Parco di cintura urbana previsto dal documento. Il parco, che recupera un’idea del Pgt di Benevolo degli anni Novanta, sarebbe composto dall’area verde della Boscherona ovest e a est dalle zone verdi attorno allo stadio Brianteo, mentre a sud si troverebbero l’area della Cascinazza e la zona del Casignolo. Perlopiù si tratterebbe di parchi privati, ma rappresentano uno dei temi centrali della variante. Soprattutto perché il Parco di cintura urbana verrebbe realizzato anche grazie all’inserimento nel Parco Valle Lambro. Dall’altra il prolungamento della metropolitana a Monza renderebbe la previsione di oltre 2000 nuovi appartamenti indicata dal documento inadeguata.
“L’arrivo della metropolitana – ha commentato l’assessore al Pgt, Marco Lamperti -. Renderebbe la città molto più attrattiva. Ne consegue che la stima effettuata non sarebbe più adeguata, ma andrebbe aggiornata”. In altre parole i nuovi appartamenti previsti sono troppo pochi e ne servirebbero molti di più.


