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Piscina del Parco chiusa da un decennio: la mossa del Comune per “strapparla” ad Aci

E’ storica, appartiene alla tradizione di Monza ed è pure di un certo pregio da un punto di vista architettonico. Tuttavia, il futuro della piscina del Parco di Monza verrà deciso dall’arida legge. Infatti, la giunta municipale sta studiando le possibilità legali di scorporarla dalla concessione all’Automobile club e di far partire i lavori di ristrutturazione. Sul tavolo ci sono circa 700 mila euro stanziati da Regione Lombardia nell’ambito del Master Plan relativo al Parco. La piscina, chiusa da quasi un decennio, una volta riqualificata, tornerebbe così a disposizione di monzesi. La questione è stata sollevata in consiglio comunale dal consigliere della Lega, Simone Villa.

L’esponente del Carroccio è stato autore di una mozione, così come quella avanzata dai banchi della maggioranza di centrosinistra alcune settimane fa. In particolare, dal consigliere del Pd, Pietro Zonca. “E’ un impianto sportivo legato alla storia di molti monzesi che l’hanno vissuto in prima persona o che ne hanno sentito parlare – ha dichiarato Villa -. Valorizzarlo significherebbe anche aumentare l’appeal ricreativo del Parco e dell’Autodromo.

La mozione, approvata da tutti senza voti contrari o astenuti, impegna il sindaco, Paolo Pilotto , in qualità di presidente del consorzio di gestione di Villa Reale e Parco. L’impegno si risolve nei confronti di Regione Lombardia e di Aci Milano affinché venga effettuata la verifica legale che consentirebbe di staccare la piscina dalla convenzione di far partire i lavori di recupero.

“Proprio in queste settimane sono in corso delle verifiche – ha commentato Arianna Bettin, assessora al Parco e alla Villa Reale -. L’amministrazione comunale ha intenzione di approfondire legalmente l’argomento. Si tratta, in sostanza, di capire se c’è margine per utilizzare i fondi stanziati da Regione per ristrutturare l’impianto natatorio e di escluderlo dal perimetro della convenzione“.

Il nodo del destino della piscina del Parco, vittima di una situazione di stallo, è stato affrontato anche da Angelo Imperatori, consigliere comunale del Pd, il quale ha sottolineato come “le verifiche siano a buon punto“. Massimiliano Longo, consigliere comunale di Forza Italia, non nasconde però le difficoltà della manovra. Proprio in assemblea del consorzio gli sono state fatte presenti le spine legali. “Tuttavia – ha concluso – mi risulta che proprio in queste ore l’ufficio legale di Regione Lombardia si sia attivato per risolvere la situazione di empasse che si è venuta a creare”.