Politica
|50esimo Icmesa: Mattarella a Seveso, ma a Meda l’ultimo muro della fabbrica resta un rudere
L’affondo del Polo Civico per Meda: “Mancano tre mesi e la giunta non ha ancora riqualificato il muro come promesso. Chiediamo l’intervento del designer Citterio e del fotografo Galimberti”.
Meda – L’annuncio ufficiale della visita di Sergio Mattarella a Seveso, in programma il prossimo 10 luglio per il 50esimo anniversario del disastro della diossina, riaccende il dibattito politico nella vicina Meda. Al centro dell’attenzione c’è il destino dell’ultimo muro superstite dell’ex fabbrica Icmesa, l’unico reperto fisico ancora in piedi della struttura da cui si sprigionò la nube tossica nel 1976.
A tre mesi esatti dalle celebrazioni, il Polo Civico per Meda ha inviato una lettera ufficiale al Sindaco e alla giunta per chiedere conto dello stato dei progetti di valorizzazione dell’area. Secondo la lista di minoranza, la visita del Capo dello Stato al Bosco delle Querce di Seveso deve spingere l’amministrazione medese a intervenire con urgenza sul simbolo della tragedia che ricade nel proprio territorio comunale.
Il nodo del progetto di recupero
La questione del muro era già stata sollevata nel luglio del 2025. In quell’occasione l’amministrazione comunale, tramite l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Bonacina, aveva ipotizzato un piano di recupero basato su murales, mostre fotografiche e il coinvolgimento dei giovani, seguendo anche le linee guida di Regione Lombardia sulla memoria storica.
Tuttavia, il Polo Civico segnala come a oggi la situazione sia rimasta immutata. “Dalla stampa apprendiamo che il Presidente della Repubblica verrà in visita a Seveso – si legge nella nota del gruppo – ma auspichiamo che Meda voglia rappresentare al meglio l’unico elemento che è rimasto a memoria, e cioè una parte del muro della ditta Icmesa”.
Muro ex Icmesa a Meda: la proposta di riqualificazione
Nella lettera inviata ai vertici del Comune, il gruppo di opposizione suggerisce di puntare sulle eccellenze locali per dare un respiro internazionale alla commemorazione. La proposta è quella di coinvolgere nomi di primo piano nel panorama della cultura e del design mondiale, come l’architetto Antonio Citterio e il fotografo Maurizio Galimberti.
L’obiettivo indicato dal Polo Civico è quello di sfruttare il “potenziale culturale” della città per trasformare il rudere dell’Icmesa in un polo della memoria che non sfiguri rispetto alle iniziative istituzionali che si terranno oltre il confine con Seveso.
Decoro urbano e lavori al centro sportivo
Oltre al profilo culturale, la nota della minoranza tocca aspetti più pragmatici legati alla manutenzione urbana. Il riferimento è al piazzale del centro sportivo, situato proprio a ridosso dell’area dell’ex fabbrica.
Il Polo Civico ricorda che l’intervento di sistemazione è “iscritto a bilancio da tempo” e chiede che l’area venga finalmente “messa in ordine”, sottolineando la necessità di presentare la città nel pieno del decoro in vista della risonanza mediatica che il territorio avrà il prossimo 10 luglio. La palla passa ora alla giunta per capire se, nei 90 giorni che mancano all’anniversario, si passerà dalle intenzioni ai cantieri.


