NO AL PEDAGGIO
|Milano-Meda, i Comitati No Pedemontana: “Niente sconti, la superstrada non si paga”
I comitati No Pedemontana tornano a farsi sentire: “La Milano Meda deve restare gratuita per tutti. Le richieste di sconti o esenzioni per particolari categorie di cittadini non sono la soluzione”
La petizionecontro il pagamento della Milano-Meda lanciata dai Comitati No Pedemontana ha superato le 5500 firme. Ora gli stessi comitati, Suolo Libero, Comitato per la difesa del territorio, No Pedemontana, No tratta D breve, e il neonato No pedaggio Pedemontana Milano Meda, tornano a ribadire la loro contrarietà all’introduzione di un pedaggio sulla superstrada, nel tratto tra Lentate e Bovisio, che sarà inglobato dalla nuova autostrada . “Non è una questione locale e non può essere trattata con sconti ed esenzioni. La richiesta è chiara: la Milano-Meda deve rimanere gratuita, per tutti” afferma Giacomo Mosca, del comitato per la difesa del territorio.
“La superstrada simbolo dello scempio di Pedemontana”
“La superstrada Milano Meda sta diventando un altro simbolo dello scempio di Pedemontana” scrivono i 5 comitati in un comunicato stampa. “Alle devastazioni territoriali del parco GruBria a Desio, dove è sorto un bitumificio a ridosso del pronto soccorso e dell’ospedale, dei boschi di Bernate, del parco agricolo nord est, di tutti i territori contaminati dalla diossina nella Brianza ovest e della scuola Rodari a Macherio, si aggiungono le ricadute sulla vita quotidiana di chi vive nel territorio, lavora e si sposta”
Il costo del pedaggio: anche 100 euro al mese per i pendolari più assidui
“Con la scelta di privatizzare la Milano-Meda si passa un altro limite. Una superstrada da sempre gratuita sarà convertita in un’autostrada a pagamento. E che pedaggio! Parliamo di un importo mensile che potrebbe raggiungere anche i 100 euro per i pendolari assidui. Sarà un debito per decine di migliaia di pendolari, avrà un enorme impatto per la viabilità dei comuni attraversati e per tutta la mobilità in direzione nord-sud. Questo è un perfetto esempio di come si perseguono interessi privati a danno di casse pubbliche e fruitori”.
“No agli sconti: la Milano Meda deve restare gratuita per tutti”
“La Milano Meda è una strada pubblica troppo importante per essere privatizzata – sottolineano i comitati – La sua importanza non ha una rilevanza solo locale, ma impatta sul territorio e sugli abitanti di 4 province: Monza e Brianza, Como, Varese e Milano. Anche per questo motivo le richieste di sconti o esenzioni per particolari categorie di cittadini non possono rappresentare la soluzione. Noi chiediamo che la Milano-Meda rimanga gratuita, per tutti. Non di attenuare, mitigare o compensare il danno di Pedemontana: è invece il tempo di rimettere al centro i bisogni del territorio e di chi lo vive”.
“Pedemontana non sarà mai gratuita: no all’autostrada, sì ai mezzi pubblici”
“Anche alcune recenti richieste di politici locali a Regione Lombardia di poter fruire gratuitamente dell’autostrada Pedemontana appaiono ingannevoli. Queste richieste danno per scontata la realizzazione di un’opera che in realtà versa in grave difficoltà e ignorano che Pedemontana, per sostenersi, non può fare a meno dei pedaggi. Per questo Pedemontana Lombarda non potrà mai essere gratuita. Il solo modo per prendersi cura del territorio e occuparsi del benessere delle comunità locali è mantenere la superstrada Milano-Meda gratuita, riqualificare la viabilità locale, potenziare i mezzi pubblici e soprattutto rinunciare alla realizzazione dell’assurdo progetto di Pedemontana”


