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Metrotranvia, buco da 120 milioni: scontro in consiglio regionale

Interrogazione del capogruppo della Lega Alessandro Corbetta. Il centrodestra attacca la Città Metropolitana: “Gestione pessima”. Il Pd replica: “Il governo deve collaborare”

La questione extracosti per la metrotranvia Milano-Desio-Seregno è arrivata in consiglio regionale, con un’interrogazione presentata dal capogruppo della Lega Alessandro Corbetta, a cui ha risposto l’assessora alle infrastrutture Claudia Maria Terzi. Da una parte il centrodestra ha attaccato la Città Metropolitana che coordina il progetto accusandola di errori, dall’altra gli esponenti del Pd hanno sottolineato che è compito del governo occuparsi dei problemi relativi alla realizzazione della nuova infrastruttura. 

Il progetto, i ritardi, i costi

L’assessora regionale alle infrastrutture Claudia Maria Terzi (Lega) ha ricostruito il quadro complessivo dell’opera, evidenziando come il progetto, avviato con l’accordo del 2010, abbia accumulato ritardi fin dall’inizio. I costi sono passati dai circa 258 milioni di euro del 2022 agli attuali 381 milioni stimati nel 2025, con extracosti di circa 120 milioni. La Regione Lombardia ha espresso preoccupazione per l’andamento complessivo: la quota ancora necessaria per il completamento sarebbe realmente stimata in circa 93 milioni di euro

Corbetta (Lega): “Gestione pessima da parte di Città Metropolitana”

All’intervento dell’assessora si è agganciato il capogruppo del Carroccio Corbetta, attaccando la Città Metropolitana che coordina il progetto.  “Centoventi milioni di euro di extracosti scoperti dalla sera alla mattina, con cantieri già aperti e cronoprogramma in ritardo di due anni. Sulla metrotranvia Milano-Seregno siamo di fronte a una gestione pessima da parte della Città Metropolitanaguidata dal PD” ha attaccato Corbetta.

“L’opera va completata fino a Seregno”

“Parliamo di un’opera attesa da oltre quindici anni, con un accordo del 2010 e un costo passato dai 258 ai 381 milioni a cantieri aperti: errori e sottovalutazioni che stanno causando disagi enormi a residenti e commercianti”  ha sottolineato Corbetta. “Tra gli errori principali c’è anche la scelta di aprire i cantieri lungo tutta la tratta senza una programmazione adeguata: oggi questo rende difficile persino ragionare per lotti funzionali, creando ulteriori disagi: la Lega chiede a Città Metropolitana chiarezza e garanzie sul completamento dell’opera fino a Seregno, senza tagli di fermate. Regione Lombardia e lo Stato hanno già fatto la loro parte. Il tentativo del Partito Democratico di scaricare tutto sul Ministero è vergognoso: il MIT non è un bancomat a cui chiedere di coprire errori altrui”. “Anche dalla risposta dell’assessore Terzi è emersa la condivisione delle nostre preoccupazioni: ora spetta alla Città Metropolitana dire come intende reperire le risorse mancanti e mettere fine ai disagi. Città Metropolitana sposti risorse da opere non ancora pronte alla Metrotranvia Milano – Seregno, sul modello di quanto fatto con la Metropolitana di Monza”, conclude Corbetta.

Villa (Fdi): “Serve assunzione di responsabilità da parte della Città Metropolitana”

Duro anche l’intervento della consigliera di Fratelli d’Italia Alessia Villa: “La Brianza merita certezze e non può rischiare di ritrovarsi con un’infrastruttura incompiuta dopo anni di disagi” ha affermato Villa.  “È fondamentale fare piena chiarezza su quanto sta accadendo, perché qualsiasi ipotesi che metta a rischio il completamento fino a Seregno è inaccettabile per il territorio“. “Chi ha la responsabilità dell’intervento deve dare risposte puntuali – aggiunge – perché parliamo di un’infrastruttura strategica e di investimenti rilevanti. I cittadini e le imprese stanno affrontando disagi significativi e hanno diritto a certezze su tempi e conclusione dei lavori. Alla luce delle dichiarazioni dell’assessore è evidente che ci sono state criticità e valutazioni errate da parte del soggetto attuatore. La Città Metropolitana non può più sottrarsi: serve un’assunzione di responsabilità chiara su ritardi, costi e gestione dell’opera. È importante che Regione Lombardia continui a seguire con attenzione la vicenda – conclude Villa – ma è indispensabile che la Città Metropolitana faccia chiarezza definitiva su risorse, tempi e prospettive, garantendo il completamento dell’infrastruttura senza ridimensionamenti”.

 Il Pd: “Il governo deve collaborare”

Diverso il tenore degli interventi degli esponenti del Pd, che hanno attaccato il governo“Per portare a termine la realizzazione della metrotranvia Milano – Seregno occorrono serietà e spirito di collaborazione istituzionale, in primis da parte del Governo. In questo senso non sono positivi gli attacchi della Lega che ha affermato in Consiglio regionale che vi siano non meglio precisati gravi errori del soggetto attuatore, cioè della Città metropolitana, alla base degli extracosti per 120 milioni di euro denunciati dall’ente – hanno affermato i consiglieri del Pd Simone Negri e Gigi Ponti – Va ricordato che tutte le opere infrastrutturali in cantiere negli ultimi anni sono state gravate da extracosti significativi e hanno richiesto integrazioni, per le ragioni geopolitiche che conosciamo e il conseguente aumento del costo delle materie prime e dell’energia. La Città metropolitana ha garantito la disponibilità a mostrare le carte e discuterne in incontri già avvenuti e in programma. Si esca quindi dalla facile propaganda e si affronti il problema degli extracosti. Non vorremmo, infatti, che si volesse affrontare in questo modo il tema per evitare di sollecitare i necessari finanziamenti da parte del governo. È evidente che non c’è nulla di diverso rispetto a tante opere molto attese in Lombardia che sono in stand-by perché il ministero dei trasporti è ora concentrato sulla realizzazione del Ponte di Messina. Nel caso della metrotranvia stiamo parlando peraltro di aumento dei costi nell’ordine del 40%, e non ricordiamo che la Lega, che oggi alza la voce, abbia mosso un dito quando il costo per la realizzazione della Brebemi è addirittura triplicato”.