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|L’amarezza della Casati Arcore per il ricorso respinto sulla RSA
La casa di riposo prenderà forma intorno al palazzetto della società sportiva. Il presidente Daniele Brambilla: “accettiamo la sentenza, ma speravamo almeno che ridimensionasse i volumi”.
Pacato, un po’ amaro, il presidente dell’unione sportiva Casati Arcore Daniele Brambilla commenta la sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso della società contro la realizzazione di una RSA di fronte al PalaUnimec. “Non ci aspettavamo certo una sentenza che ribaltasse completamente quella del Tar – dice franco – ma speravamo almeno che venissero ridimensionati i volumi. Stiamo parlando di un mostro di 4 piani che oscurerà la visuale sul nostro palazzetto donato da Luigi Maggioni in tempi in cui il prato antistante sembrava destinato a verde di quartiere. La politica però si sa: cambia continuamente gli scenari”.
Il presidente della Casati Arcore
Daniele Brambilla, presidente della Casati due mandati dopo Antonio Radice, il più convinto promotore insieme a Maggioni dei ricorsi contro la RSA, spiega: “Come Casati Arcore accettiamo la sentenza, sebbene questo risultato ci amareggi” ma non nasconde un po’ di preoccupazione diffusa nella società. “Già quando la proprietà ha recintato l’area verde – spiega- si è venuta a creare una situazione che ci crea qualche pensiero. L’unico accesso rimasto al PalaUnimec è quello da via Gilera. Significa che i circa 350 giovani atleti che ogni giorno lo raggiungono, sono costretti ad attraversare un parcheggio. Non solo. Quel parcheggio è utilizzato spesso come una viabilità alternativa avendo sia ingressi che uscite, da chi vuole evitare la rotonda poco più avanti su via Gilera per scansare un po’ di traffico”. Una situazione ritenuta non ideale soprattutto trattandosi di ragazzi e tanto più in inverno quando il buio arriva presto.
Le dichiarazioni del presidente Daniele Brambilla sembrano confermare un allineamento della Casati di oggi alla battaglia che fu spesso identificata con il volto di Antonio Radice. La società non ha cambiato posizione, resta contraria, non tanto alla RSA come servizio, quanto al fatto che venga realizzata intorno al PalaUnimec. A questo punto però, ciò che sembra cambiato rispetto all’era di Radice, sono le intenzioni: “non abbiamo nessuna intenzione“, chiosa Brambilla.
Rileggendo poi le dichiarazioni di Cesare Lorini, AD della Borgo Lecco Immobiliare (proprietaria dell’area e promotrice del progetto), sembra proprio che l’odissea burocratica sia al capolinea e che la RSA in via Sant’Apollinare si farà.


