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Elena Cattaneo all’Omnicomprensivo di Vimercate con gli studenti

Evento di apertura del progetto “sTEm, una strada anche per te”, promosso dalla Provincia di Monza e della Brianza.

Si è svolto il 9 aprile 2026, presso l’Auditorium dell’Omnicomprensivo di Vimercate, l’evento di apertura del progetto “sTEm, una strada anche per te”, promosso dalla Provincia di Monza e della Brianza nell’ambito del programma “Costruiamo l’8 marzo”. Protagonista dell’incontro è stata Elena Cattaneo, che ha dialogato con circa 350 studenti delle scuole superiori sui temi della scienza, delle scelte personali e del valore delle competenze tecnico-scientifiche.

L’iniziativa, moderata dalla professoressa Valeria Misani, si è aperta con i saluti istituzionali del presidente della Provincia Luca Santambrogio, della dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Elena Centemero e della dirigente del Liceo Banfi Daniela Canavero.

“Portare il tema delle pari opportunità nelle scuole significa offrire ai ragazzi esempi concreti, capaci di parlare al loro presente e al loro futuro – ha dichiarato il Presidente Luca Santambrogio – L’incontro con Elena Cattaneo è stato un’occasione preziosa di confronto, di contaminazione e di crescita non solo per gli studenti, ma per tutta la comunità educante. La Provincia continuerà a promuovere percorsi che aiutino ogni ragazza e ogni ragazzo a sentirsi libero di scegliere il proprio futuro, senza stereotipi”.

elena cattaneo omnicomprensivo

Durante l’incontro, Cattaneo ha ripercorso la propria esperienza personale e professionale, sottolineando il ruolo della passione, del metodo e della capacità di affrontare l’incertezza. Ampio spazio è stato dedicato al valore della scienza come esercizio critico e responsabile: “La parte più bella della scienza è la domanda: trovarsi al limite della conoscenza, interrogarsi su come funziona il mondo. Guardare il vuoto può fare paura, ma è necessario se si vuole scoprire qualcosa di nuovo – ha spiegato – Ed è da pelle d’oca arrivare a un risultato che nessuno aveva mai visto prima. Con la scienza si impara anche a cambiare idea: non importa il ruolo che si ricopre, se i dati dicono che si è sbagliato, bisogna fare un passo indietro, interrogarsi e scegliere la domanda giusta”.

Nel dialogo con gli studenti, la senatrice ha citato anche esempi di donne nella scienza, tra cui Katalin Karikó e Maria Felicia De Laurentis, simboli di determinazione e libertà di pensiero. Particolarmente significativo il riferimento a Rita Levi Montalcini, conosciuta personalmente da Cattaneo, ricordata per il suo impegno nella ricerca anche durante la guerra.

elena cattaneo omnicomprensivo

“Quando la invitai a una conferenza alla Statale di Milano, a 99 anni spiegava le sue ricerche con una passione travolgente, in piedi, con il pugno alzato. Le offrii una sedia, ma lei mi rispose: No, io resto in piedi. Da lì mi sono chiesta cosa volesse dire ‘restare in piedi’ per una donna ebrea che studiò medicina durante il fascismo, fuggì dai nazisti, tornò in Italia di nascosto e, mentre a Torino cadevano le bombe, allestì un laboratorio clandestino nella sua camera da letto per studiare gli embrioni di pollo. In quelle condizioni stava coltivando, senza saperlo, il seme del suo futuro Premio Nobel”.

Un messaggio che si traduce in un invito a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà: “Noi non abbiamo alcun titolo per lamentarci delle difficoltà. Dovremmo imparare a scrollarcele di dosso, come diceva lei, ‘come acqua sulle ali di un’anatra’, e continuare a credere nei nostri sogni e nella nostra passione”.

Cattaneo ha poi affrontato il tema delle scelte e dell’errore: “Non pensate che le strade siano lineari o che si possano raggiungere ‘di colpo’. Anche i più grandi hanno fallito molte volte. Permettetevi di scegliere, di sbagliare, di cambiare idea: l’importante è non perdere la passione lungo il cammino”.

In chiusura, un invito ai giovani a vivere lo studio con responsabilità e generosità: “Spero che ciò che studierete possa elettrizzarvi come è successo a me. Arriverà il momento in cui quel sapere potrà essere messo al servizio del Paese. Vivete la vostra vita e la vostra capacità di studio con generosità”.

L’evento segna l’inizio di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con seminari rivolti a docenti e operatori, con l’obiettivo di ridurre il divario di genere nelle discipline STEM. “Il confronto tra generazioni è fondamentale per capire quanta strada sia stata fatta e quanta ne resti ancora da percorrere – ha commentato la consigliera delegata Marina Romanò – Promuovere l’accesso equo all’istruzione tecnico-scientifica è una responsabilità collettiva”.