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Seveso, l’archivio storico del disastro Icmesa è il meglio conservato e più significativo d’Italia
Il Bosco delle Querce

Presentato a Milano il patrimonio dell’Ufficio Speciale: i documenti della bonifica diventano materiale didattico per le scuole in attesa del 50° anniversario

Seveso – La documentazione prodotta dall’Ufficio Speciale tra il 1977 e il 1987 è ufficialmente l’archivio sull’ambiente più importante e meglio conservato del Paese. Il valore nazionale del patrimonio cartaceo di Seveso è stato uno dei temi approfonditi ieri a Palazzo Lombardia durante la settima edizione di “Convegno in Archivio”, all’interno di un panel coordinato da Francesca Furst (Soprintendenza archivistica della Lombardia) e Stefano Leardi (Archivio di Stato di Milano).

La memoria dell’Icmesa entra nelle scuole

L’incontro ha messo in luce come questo patrimonio, attualmente custodito a Morimondo, sia diventato un prezioso strumento didattico. Nelle scorse settimane, diverse classi delle scuole di Seveso hanno potuto consultare direttamente i documenti originali della bonifica. Grazie alla gestione della cooperativa Caeb, i faldoni storici sono usciti dai depositi per permettere agli studenti di studiare la gestione del post-disastro direttamente dalle fonti dell’epoca.

Borroni: “Un punto di svolta dopo 50 anni”

A chiusura dell’evento milanese, la sindaca Alessia Borroni ha sottolineato il valore di questa operazione di memoria in vista del 50° anniversario dell’Icmesa (1976-2026): “Il senso che vogliamo dare alle celebrazioni è improntato alla rinascita di una comunità che in questi 50 anni non si è spostata e ha continuato a prosperare. Essere vissuti per anni con il marchio dei ‘diossinati’ è stato difficile: questo 50esimo deve rappresentare il definitivo punto di svolta”.

archivio storico disastro Icmesa Alessia Borroni, sindaca di Seveso

Verso il 10 luglio: Bruxelles e Mattarella

Il cammino verso il cinquantenario prevede ora due tappe fondamentali. La prima a Bruxelles, per il ritiro del “Marchio Europeo” assegnato al valore storico del Bosco delle Querce. La seconda, la più attesa, sarà il prossimo 10 luglio, quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella visiterà Seveso per sancire la piena dignità dei cittadini brianzoli a mezzo secolo dalla tragedia.