Bilancio
|Acinque, approvato il bilancio 2025: investimenti sul territorio per 69,8 milioni e utile stabile
Il risultato netto di gruppo si mantiene stabile a 21,04 milioni di euro mentre l’indebitamento finanziario scende a 170,3 milioni, confermando la resilienza del modello di business in un contesto segnato da tensioni sui mercati energetici e crescente competizione.
Monza. Si è tenuta presso la sede di Acinque S. p. A. in via Antonio Canova l’Assemblea degli Azionisti, un momento chiave per fare il punto su risultati, investimenti e sguardo al futuro. Nella mattinata di lunedì 27 aprile i partecipanti, sei azionisti e il Consiglio di Amministrazione, hanno approvato importanti decisioni, delineando strategie che guardano al futuro con ambizione e responsabilità. Tra i punti all’ordine del giorno, l’approvazione del bilancio d’esercizio 2025 e la delibera in metito alla destinazione dell’utile per l’esercizio 2025.
L’Assemblea ha approvato all’unanimità dei partecipanti il bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e ha esaminato il bilancio consolidato del gruppo inclusivo della Rendicontazione di Sostenibilità. Nonostante un contesto internazionale particolarmente complesso, il Gruppo Acinque ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile netto allineato al 2024, anno contraddistinto da risultati di assoluto livello, frutto della capacità di iniziativa del gruppo e del suo impegno verso una crescita sostenibile e responsabile nei confronti degli stakeholder e dei territori in cui opera.
I dati economici: 2024 vs 2025
Dati alla mano, il risultato netto di gruppo si mantiene stabile a 21,04 milioni di euro, confermando la resilienza del modello di business in un contesto segnato da tensioni sui mercati energetici e crescente competizione. I ricavi consolidati si attestano a 590,6 milioni di euro, sostanzialmente invariati rispetto ai 589,3 milioni del 2024. L’Ebitda (MOL) scende leggermente a 97,7 milioni dai 100,5 milioni dell’anno precedente, mentre l’Ebit si riduce a 38 milioni (46 milioni nel 2024). Sul fronte patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto scende a 170,3 milioni (176,1 milioni nel 2024), con un rapporto debito/Ebitda pari a 1,74 e un leverage di 0,33, a conferma della solidità finanziaria del gruppo.
Per quanto riguarda gli investimenti, il gruppo ha messo a terra 69,8 milioni di euro (72,0 milioni di Euro nel 2024), finalizzati a garantire valore e continuità nel lungo termine per tutti i territori nei quali il gruppo opera. Nello specifico, sono stati destinati 48,1 milioni al potenziamento e al rinnovamento di reti e infrastrutture, 5,4 milioni gli investimenti su una nuova turbina termovalorizzatore per la produzione di energia, un milione per il potenziamento della flotta di automezzi. 8,9 milioni gli investimenti nella Business Unit Vendita e soluzioni energetiche e 6,1 milioni nei sistemi informativi e corporate.
Al centro, Stefano Cetti, amministratore delegato Acinque
“La nostra solida situazione finanziaria, supportata da un indebitamento in costante calo, ci permette di mettere a terra ogni anno circa 70 milioni di euro di investimenti sui nostri territori, con una forte spinta verso lo sviluppo della sostenibilità, e al contempo di generare dividendi che oggi rappresentano circa l’80% dell’utile di Gruppo – il commento di Stefano Cetti, amministratore delegato di Acinque. “Siamo una società sana, solida e profondamente radicata, capace di realizzare opere che generano a loro volta un indotto vitale e un reale valore condiviso. Guardiamo al futuro con un piano di sviluppo decennale, nel corso del quale Acinque continuerà a evolversi e a trasformarsi, per adeguarsi sempre al meglio alle istanze e ai bisogni che i nostri territori esprimono. Rispetto a competitor che forniscono assistenza alla clientela esclusivamente o quasi esclusivamente online, i nostri sportelli fisici rappresentano oggi un punto di forza strategico e un canale di contatto costante con il territorio. E il mercato ci sta premiando: registriamo, infatti, un churn rate, ovvero un tasso di abbandono dei clienti, decisamente migliore rispetto a quello di altri operatori del settore”.
ESG e sostenibiltà
“Innanzitutto, è stato rivisto il piano di sostenibilità allineandolo al piano industriale decennale e abbiamo lavorato sull’adeguamento delle nostre policy interne in ottica ESG – ha spiegato Valentina Minetti, responsabile sostenibilità e innovazione di Acinque. “È stata migliorata la nostra capacità di analisi tassonomica sia in termini di ammissibilità, sia in termini di allineamento ed ampliato il sistema di controllo interno. Per quanto riguarda l’andamento dei principali KPI di sostenibilità nel 2025 rispetto al 2024, il consumo totale di energia da fonti rinnovabili, ad esempio, è cresciuto del +9,7% mentre il consumo totale di energia da fonti fossili ha registrato un -2,6% e il consumo idrico totale -7,5%. Tra i dati positivi anche l’andamento dei KPI legati al numero di dipendenti donne (+6,8%) e il numero di infortuni sul lavoro registrabili (-29,4%)”.
Valentina Minetti, responsabile sostenibilità e innovazione di Acinque
Per il secondo anno Acinque ha misurato le proprie performance in ambito ESG attraverso la Rendicontazione di Sostenibilità inserita all’interno di una specifica sezione della Relazione sulla Gestione consolidata. Una scelta responsabile che rinnova l’impegno del gruppo nell’applicare concretamente i valori della sostenibilità alle attività di business. Il gruppo ha affinato la propria capacità di valutare le attività di business che possono essere considerate eco-sostenibili ai fini della Tassonomia UE (Regolamento UE 2020/852) con una quota di investimenti allineati aumentata significativamente, passando dal 35% nel 2024 al 49% del totale Capex 2025. Tale incremento testimonia l’orientamento del gruppo verso iniziative a maggiore sostenibilità, confermando l’impegno di Acinque nell’adottare strumenti di finanza sostenibile.


