svolta
|STMicrolectronics, finalmente il nuovo piano industriale che guarda al 2034
Incontro tra le parti e le istituzioni in Regione: positiva la lettura dei sindacati su investimenti e prospettive ma si insiste sull’importanza della concretizzazione degli impegni.
Un piano industriale dettagliato, con orizzonte al 2034, investimenti miliardari e l’impegno a non procedere con licenziamenti unilaterali: è questo l’esito principale dell’incontro che si è svolto oggi in Regione Lombardia sul futuro del sito STMicroelectronics di Agrate Brianza, alla presenza dell’assessore Guido Guidesi, del management aziendale, delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni locali.
Un confronto che, secondo le organizzazioni dei metalmeccanici, segna un cambio di passo rispetto ai mesi scorsi, ma che lascia ancora aperti nodi decisivi sul fronte occupazionale e sulle garanzie formali degli investimenti.
Vacca (FIM CISL): “Contenuti significativi, ma situazione difficile”
Per Enrico Vacca, segretario generale FIM CISL Monza Brianza Lecco, l’incontro su STMicroelectronics ha avuto “contenuti significativi”. Per la prima volta, sottolinea, l’azienda ha presentato un piano industriale “sufficientemente dettagliato” per il futuro del sito di Agrate. Tra gli elementi valutati positivamente:
- lo spostamento della chiusura del sito AG8 (linea 200 mm) al terzo trimestre 2027, anche se giudicato non ancora sufficiente;
- il progetto di sviluppo che punta a ristabilire la centralità di Agrate con un programma esteso fino al 2034;
- il completamento e il consolidamento del primo impianto a 300 mm già operativo;
- la conferma della rinuncia a operazioni occupazionali unilaterali.

Rimane però centrale in STMicroelectronics la gestione della fase di chiusura del settore AG8. Per Vacca è necessario aprire un confronto concreto per tutelare lavoratrici, lavoratori e livelli occupazionali, a partire da un presupposto: gli investimenti devono essere certificati e garantiti istituzionalmente, con il coinvolgimento dei ministeri e degli enti territoriali.
“La situazione complessiva in STMicroelectronics rimane difficile – afferma – e serve un approfondimento del confronto tra tutti i soggetti coinvolti”.
Il piano industriale: investimenti e crescita del 300 mm
Nel dettaglio, il nuovo piano presentato da STMicroelectronics prevede:
estensione dell’orizzonte industriale fino al 2034;
posticipo della dismissione della linea 200 mm (AG8) al 2027;
crescita della capacità produttiva del 300 mm
1,5 miliardi di dollari di investimenti tra il 2025 e il 2027;
2,8 miliardi di dollari tra il 2028 e il 2034;
impegno a realizzare gli investimenti anche in assenza dei finanziamenti previsti dal Chips Act 2.0;
rafforzamento della ricerca e sviluppo con il nuovo Centro Digital Twin di Castelletto e l’inserimento di nuove professionalità STEM;
dichiarazione che il saldo occupazionale complessivo non sarà negativo.
Elementi che segnano in STMicroelectronics una svolta rispetto alla fase precedente e che, secondo i sindacati, sono anche il risultato della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e dell’azione sindacale che ha imposto un confronto strutturato sul futuro del sito.
FIOM CGIL: “Non bastano annunci, servono impegni vincolanti”
Accanto alla valutazione positiva sui contenuti del piano, la FIOM CGIL sottolinea che la trasformazione industriale sarà profonda: la progressiva riduzione del 200 mm e l’espansione del 300 mm comportano una riorganizzazione significativa che non può produrre effetti occupazionali indiretti né scaricare sui lavoratori il peso della transizione. Per questo vengono avanzate richieste precise: valutare un ulteriore slittamento della chiusura di AG8 almeno al 2028, per mettere in sicurezza l’occupazione nella fase più delicata; formalizzare in sede ministeriale impegni chiari e vincolanti su investimenti, volumi produttivi e livelli occupazionali; garantire percorsi reali e strutturati di riqualificazione professionale.

“Non possiamo permettere che, mentre si disegna il futuro al 2034, il presente venga lasciato scoperto – dice però FIOM CIGIL – La fase 2026-2028 sarà decisiva: è lì che si misurerà la coerenza tra annunci e realtà”.
E ancora: “Per questo chiediamo che il Governo convochi rapidamente il tavolo nazionale su STMicroelectronics subito dopo l’incontro che si terrà in Regione Sicilia per discutere del progetto industriale del sito di Catania, affinché il piano complessivo venga tradotto in un accordo quadro che metta nero su bianco tempi, risorse e tutele occupazionali”.

La politica sul nuovo piano di STMicroelectronics
Commenti alla svolta su STMicroelectronics anche dalla politica. Dopo l’incontro in Regione il consigliere regionale forzista Jacopo Dozio, originario del Vimercatese, ha dichiarato: “Sono stati fatti passi in avanti importantissimi sul caso di ST Microelectronics ,dove i licenziamenti sono stati azzerati per il sito di Agrate e sono previsti investimenti significativi nella produzione. Questo è un risultato importante per mantenere un’eccellenza tecnologica in Brianza grazie all’impegno del Governo e di Regione Lombardia”.
E ancora: “Il cambio di prospettiva dell’impresa è significativo e dobbiamo proseguire su questa strada anche oltre agli investimenti programmati fino al 2034. I primi incontri con la società italo-francese di semiconduttori erano cominciati circa un anno fa ed ora dopo i timori occupazionali possiamo tirare un sospiro di sollievo e guardare avanti con fiducia in un settore strategico per l’Italia”.
Soddisfazione anche in casa Lega. Il capogruppo regionale Alessandro Corbetta e la collega Silvia Scurati commentano così: “Da mesi la Regione ha mantenuto un confronto costante con l’azienda, con le organizzazioni sindacali, con gli enti locali e con il Governo nazionale. È stato un lavoro continuo di interlocuzione anche con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per difendere la strategicità del sito brianzolo. La Regione e la Commissione Attività produttive sono state determinanti nel favorire un cambio di indirizzo dell’azienda rispetto alla fase iniziale di incertezza”.
E in chiusura:“Il fatto che oggi si parli di un piano industriale chiaro, con orizzonte fino al 2034, nuovi investimenti, rafforzamento della ricerca e sviluppo e senza esuberi, dimostra che la strada intrapresa è quella giusta. Ora la Regione continuerà a vigilare affinché la pianificazione industriale sia coerente con la strategicità del settore e con la tutela dell’occupazione del sito di Agrate”.
Il consiglieri regionali Majorino e Ponti (PD): “ll Piano industriale presentato dall’azienda- commentano i consiglieri dem- per la prima volta apre prospettive positive. Intanto è stato assicurato che il saldo occupazionale complessivo non sarà negativo e non saranno avviate operazioni occupazionali unilaterali. Il sito di Agrate è stato definito strategico, mentre sono previsti investimenti per 1,5 miliardi di dollari nel periodo 2025-2027 e 2,8 miliardi nel 2028-2034. Si è avviato un percorso positivo, ma ci sono ancora diverse criticità che dovranno essere affrontate. Positiva, anche se non ancora sufficiente, la notizia dello spostamento della chiusura del sito di AG8 al terzo trimestre 2027, ma è necessario lavorare per un ulteriore rinvio e tutelare lavoratrici e lavoratori nella fase di chiusura. Va, inoltre, meglio definito il riassetto del reparto R2 con gli spostamenti produttivi previsti”.
Paola Pizzighini (M5S): “Su un sito strategico per la filiera dei semiconduttori, che beneficia anche di risorse pubbliche, è doveroso garantire piena tutela occupazionale ed economica a chi ha contribuito a costruire il valore di STMicroelectronics. La Regione e il Governo devono esercitare fino in fondo il proprio ruolo di garanzia e controllo. Come Movimento 5 Stelle continueremo a seguire la vertenza e a stare al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, dentro e fuori le istituzioni”.


