Ogni respiro conta: al Mapelli di Monza si è parlato di fibrosi cistica e sport
Studenti del liceo sportivo a confronto con pazienti, associazioni e sportivi per capire cosa significa vivere con la fibrosi cistica.
Oltre che con i giusti trattamenti medici, la fibrosi cistica si rallenta anche con lo sport. Lunedì mattina, 9 marzo, all’Istituto Mapelli di Monza si è svolto un incontro di sensibilizzazione al quale hanno partecipato il presidente della Lega italiana fibrosi cistica, Fabio Roncoroni, la paziente e atleta italiana di CrossFit, Lucia Dimola, e Andrea Galbiati, presidente di Monza Marathon Team.
Oltre, ovviamente, ad Aldo Melzi, dirigente scolastico, e a una cinquantina di studenti del liceo sportivo del Mapelli. “Come padre so cosa significa lottare per ogni respiro – ha raccontato Roncoroni . la fibrosi cistica ci mette alla prova, ma non ci ferma. Ogni passo di consapevolezza degli studenti e ogni riga scritta dai giornalisti oggi sono mattoni per un futuro di cure migliori”.
In Italia la fibrosi cistica riguarda oltre sei mila persone. Di queste, oltre mille vivono in Lombardia: significa che una persona su cinque con questa patologia vive accanto a noi, o per rimanere in tema scolastico potrebbe essere nella nostra classe. L’incontro ha assunto la forma e la sostanza di una staffetta ideale che parte dal cuore di chi ogni giorno combatte contro la fibrosi cistica e arriva ai polmoni, e alla coscienza, degli studenti del Mapelli. L’istituto monzese, in collaborazione con la Lega, ha promosso il meeting dove lo sport è diventato strumento concreto di inclusione, consapevolezza e responsabilità social.

“L’importanza di questo incontro è data dal fatto che aiuta a infondere consapevolezza – ho aggiunto Lucia Dimola -. È necessario che la gente capisca cosa vuol dire vivere con questa patologia. Conosco persone che, purtroppo, sono mancate molto giovani a causa di questa patologia.fare sport aiuta ad allenarsi e, in particolare, ad allenare i nostri polmoni”.
Il 12 aprile si svolgerà la “Milano Marathon” cui la Lega si è iscritta come charity. I soldi che verranno raccolti attraverso coloro che parteciperanno alla maratona, verranno utilizzati per il progetto di un nuovo Dipartimento tosse del Policlinico di Milano. Ci sono ancora dei posti disponibili, ma non sono molti. Quindi, se si intende partecipare conviene affrettarsi. Come hanno detto gli organizzatori: “Anche pochi euro, fanno la differenza”. “A tutti coloro che intendono cimentarsi consiglio di correre col cuore – ha concluso Andrea Galbiati -, che poi è il motto della nostra associazione”.
L’iniziativa, in sostanza, unisce scuola, sport e solidarietà in un unico messaggio. Per chi è afflitto da questa patologia ogni respiro conta e ogni gesto di consapevolezza può diventare un passo verso un futuro migliore. Alla fine dell’incontro gli studenti si sono cimentati in diverse attività sportive simulando di patire di fibrosi cistica.






