MISSIONARIE
|Desio, la nipote di suor Lucia Pulici: “Pensavo non ci fosse più giustizia”
Monica Pulici la nipote di suor Lucia, uccisa in Burundi 12 anni fa insieme a due consorelle, commenta l’arresto per il triplice omicidio “Quando ho appreso la notizia ero incredula”. Le missionarie saveriane: “Un importante passo nella ricerca della verità”
“Finalmente si è arrivati a una verità”. I parenti della missionaria desiana suor Lucia Pulici commentano con soddisfazione le ultime novità relative all’indagine sull’uccisione della religiosa e delle consorelle Olga Raschietti e Bernardetta Boggian. A distanza di 12 anni da quell’efferato triplice omicidio avvenuto in missione in Burundi, nei giorni scorsi è stato arrestato un uomo di origini burundesi, Guillaume Harushimana, da anni residente a Parma. L’inchiesta dei carabinieri è partita dal libro della giornalista desiana Giusy Baioni frutto di un lavoro di oltre 8 anni.
La nipote di suor Lucia: “Pensavo non ci fosse più giustizia”
“Grazie anche a Giusy al suo impegno, speriamo che tutto questo serva ad aiutare altre persone e che le indagini proseguano per andare più a fondo sulla vicenda” afferma Monica Pulici, nipote di suor Lucia. “Quando ho appreso la notizia, ero incredula ed emozionata. Dopo tutti questi anni, pensavo non ci fosse più giustizia: la zia rimarrà sempre nei nostri cuori”.
L’omaggio di Desio alla sua concittadina uccisa
A suor Lucia Pulici, che ha trascorso una vita intera in missione, il comune di Desio anni fa ha intitolato un parchetto pubblico nel quartiere di San Giovanni Battista. Nel decimo anniversario della sua morte, due anni fa, l’associazione Desio Città Aperta insieme ad altre associazioni aveva promosso lo spettacolo “Vivere Per-Dono” prodotto dai missionari saveriani. In quell’occasione, i desiani riempirono la sala e abbracciarono simbolicamente con affetto i parenti di suor Lucia Pulici, in particolare la sorella Giovanna.
Le missionarie saveriane: “Un importante passo nella ricerca della verità”
Anche le missionarie saveriane commentano l’arresto per l’omicidio delle tre consorelle. “La Famiglia delle Missionarie di Maria desidera, a nome anche dei familiari, esprimere un profondo ringraziamento alla Procura della Repubblica e al Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Parma per l’impegno profuso e la grande professionalità, che hanno permesso questo risultato” si legge in una nota della congregazione. “Ringraziamo anche tutte le persone che, in vari modi, hanno dato il loro contributo e che ci sono state vicine in questi anni, in particolare il nostro Vescovo S. E. Mons. Enrico Solmi e i nostri fratelli Missionari Saveriani. Auspichiamo che questo importante passo nella ricerca della verità contribuisca a fare piena luce su questa vicenda e su tante altre ancora nell’ombra. Affidiamo alla preghiera di Olga, Lucia e Bernardetta la delicata situazione nella Regione dei Grandi Laghi e la sofferenza di quelle popolazioni, di cui hanno condiviso la vita, perché si aprano cammini di vera pace”.


