Serie a2
|Hockey su pista, cuore e follia: il Seregno risorge dal baratro e strappa il 3-3 al Correggio
Sotto 0-3 a 17 minuti dalla fine, Seregno spinge sull’acceleratore e firma un pareggio contro Correggio che vale quanto una vittoria.
Non chiamatela solo partita, chiamatela prova di sopravvivenza. Il Seregno, dopo la vittoria di Valdagno di settimana scorsa dimostra ancora una volta di avere sette vite e, in una sfida che sembrava stregata, rimonta il Correggio da uno 0-3 che avrebbe steso chiunque, blindando con le unghie e con i denti il terzo posto in classifica.
La cronaca di Seregno – Correggio: tra pali e beffe
Il primo tempo è un monologo ospite. Il Correggio spinge forte, colpisce due traverse con Sala e sblocca il match con Menendez, più veloce di tutti a ribadire in rete una respinta di Reggio. Il Seregno soffre ma resta a galla con il sacrificio, fallendo però le occasioni del pareggio, incluso un rigore di Fiazza. Prima del riposo, serve un miracolo in estensione di Reggio per negare il raddoppio a Menendez e tenere i giochi aperti.
L’avvio di ripresa è da incubo per i padroni di casa. Dopo un’occasione sprecata da Tessarolo, un retropassaggio sfortunato dello stesso giocatore beffa Reggio per l’incredibile autogol dello 0-2. Il portiere azzurro non si scompone e continua a parare tutto il possibile, arrendendosi solo alla prodezza di Holban per il momentaneo 0-3.
L’anima del Seregno: 17 minuti di fuoco
È nel momento più buio, a 17’11” dalla sirena, che l’anima di questa squadra viene fuori. Fiazza scuote i suoi trasformando con precisione chirurgica il rigore del 3-1. La pressione sale e al 19’ Lazzari non trema dal dischetto dei 7.40, siglando il -1 dopo il decimo fallo ospite. Il forcing finale è totale: nonostante un altro rigore fallito, l’urlo di gioia esplode a soli 72 secondi dal termine, quando Santiago Velazquez trova la spizzata vincente per il definitivo 3-3.
Un pareggio che sa di impresa. Perché questo Seregno ha un cuore immenso e non muore mai.


