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Scuole plastic free, BrianzAcque installa i primi 16 erogatori
Da sinistra Stefania Guazzoni (vicepreside Istituto Mapelli di Monza), Giuseppe Azzarello (consigliere provinciale), Enrico Boerci (presidente e AD di BrianzAcque) e Roberto Borin (vicepresidente Ato)

Seregno, Desio e Monza le prime tappe: studenti e dirigenti scolastici protagonisti della transizione verso scuole più sostenibili.

Quattro scuole oggi, ma l’obiettivo è molto più ambizioso: trasformare altri istituti superiori della Brianza in spazi “plastic free”, dove l’acqua di rete diventa scelta quotidiana e simbolo di una nuova cultura ambientale. È partito ufficialmente il progetto “Scuole plastic free, Acqua a km 0”, promosso dalla Provincia di Monza e della Brianza e realizzato da BrianzAcque, con l’installazione e l’attivazione dei primi 16 erogatori negli istituti superiori del territorio.

Un’iniziativa dai grandi numeri e dallo spirito fortemente ecologico: BrianzAcque punta infatti a installare fino a 110 erogatori entro luglio 2026, garantendone manutenzione e monitoraggio per cinque anni. L’obiettivo è chiaro: ridurre drasticamente l’utilizzo della plastica monouso nelle scuole e promuovere l’uso di acqua pubblica, sicura e controllata, a chilometro zero.

Il tour istituzionale che ha segnato l’avvio operativo del progetto ha toccato oggi 19 febbraio, Seregno, Desio e Monza, coinvolgendo i primi quattro istituti che hanno aderito all’iniziativa: l’istituto “Primo Levi” di Seregno, il liceo “Ettore Majorana” di Desio, il liceo “Carlo Porta” di Monza e l’istituto “Mapelli” di Monza. Qui le delegazioni della Provincia e di BrianzAcque hanno incontrato dirigenti, studenti e personale scolastico, sottolineando il valore educativo dell’intervento. “Questo progetto è un esempio di come lavorando insieme si possano ottenere risultati che superano ogni aspettativa” spiega il presidente della Provincia, Luca Santambrogio.

Inaugurazione erogatori d’acqua nelle scuole superiori della Brianza Inaugurazione erogatori d’acqua nelle scuole superiori della Brianza

Il progetto, presentato per la prima volta lo scorso settembre all’Autodromo di Monza in occasione del Gran Premio di Formula 1, nasce da un bando sperimentale della Provincia per la ricerca di sponsorizzazioni, con l’intento di reperire risorse senza gravare sul bilancio pubblico. La risposta di BrianzAcque è stata concreta: investire su un’infrastruttura sostenibile capace di incidere realmente sulle abitudini quotidiane di migliaia di studenti.

Alla visita hanno partecipato il presidente della Provincia Luca Santambrogio, il consigliere delegato Giuseppe Azzarello, il presidente e amministratore delegato di BrianzAcque Enrico Boerci, il vicepresidente Gilberto Celletti e, per ATO MB, il vicepresidente Roberto Borin. Tutti hanno ribadito come la scuola sia il luogo ideale per far crescere una cultura della sostenibilità che parta dai piccoli gesti. “Le scuole devono essere laboratori di sostenibilità, e questa iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di ciò che possiamo costruire insieme” sottolinea Azzarello durante la visita all’istituto Mapelli.

Inaugurazione erogatori d’acqua nelle scuole superiori della Brianza

Perché è proprio nei corridoi e nei cortili degli istituti che può nascere un cambiamento concreto: “Per BrianzAcque l’acqua non è solo un servizio, ma un bene comune da rendere sempre più accessibile, sicuro e sostenibile. Offrire agli studenti acqua di rete, buona e controllata, significa promuovere una scelta semplice ma ad alto valore ambientale: ridurre l’uso di plastiche monouso e diffondere maggiore consapevolezza sull’importanza di questa risorsa. La scuola è punto di partenza ideale per rafforzare la cultura della sostenibilità, fatta di comportamenti responsabili e concreti che guardano al futuro delle nostre comunità” commenta il presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci.

Oggi sono quattro le scuole coinvolte. L’auspicio è che il progetto cresca, coinvolga l’intera rete delle superiori statali brianzole e diventi un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni e azienda pubblica.