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Monza-Vedano, il derby della sfortuna: due infortuni identici in 15 minuti!
Foto di Basket Vedano

Incredibile coincidenza tra New SC Monza e Basket Vedano: Daniele e Giuseppe finiscono al pronto soccorso con lo stesso infortunio.

Ci sono partite che si ricordano per il punteggio. Altre, purtroppo, per la sfortuna che sembra prendersi gioco di tutti. Nel derby brianzolo UISP tra New SC Monza e Basket Vedano, disputato alla Palestra Comunale di Monza in Via Monte Amiata & Via Marmolada, la partita scorreva intensa e combattuta. Poi, alla fine del secondo quarto, un momento che nessuno si aspettava: Daniele del Basket Vedano cade a terra. Non un semplice contatto, non una caduta banale. L’esito è pesante: tendine d’Achille sinistro. Il gioco si ferma, compagni e avversari corrono a sincerarsi delle sue condizioni, mentre sugli spalti cala un silenzio denso di preoccupazione.

Monza – Vedano: due infortuni identici in un quarto d’ora

Il tempo di rientrare dagli spogliatoi e a metà del terzo quarto la scena si ripete in maniera incredibile. Stavolta a cadere è Giuseppe della New SC Monza. Anche lui a terra. Anche per lui lo stesso infortunio, sempre al tendine d’Achille sinistro.

Una sfortunatissima coincidenza: due giocatori, due squadre diverse, lo stesso infortunio nello spazio di un quarto d’ora. Il parquet, che fino a pochi minuti prima era teatro di adrenalina e gioco, diventa improvvisamente luogo di silenzi, sguardi preoccupati e mani nei capelli.

Monza-Vedano Foto di Basket Vedano

E ad affrontare un momento così difficile non è mancata l’ironia tipica di Basket Vedano, tratto distintivo della società e della sua pagina social: con un sorriso e una battuta, la squadra è riuscita a trasformare sorpresa e amarezza in un momento di condivisione, ricordando a tutti che nel basket amatoriale i legami umani vengono prima del risultato. “(A saperlo, potevano fare car pooling e risparmiare benzina… )”

Sul campo, il punteggio finale ha visto prevalere Basket Vedano per 68 a 36, ma in quella giornata il risultato passa decisamente in secondo piano. A restare impresse sono la coincidenza incredibile, la solidarietà tra avversari e quell’ironia che rende unica la società, e l’augurio condiviso da tutti che Daniele e Giuseppe possano tornare presto a giocare, più forti di prima.

Perché certe partite finiscono sul tabellone, ma continuano a vivere nella testa e nel cuore di chi le ha vissute.