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Monza al centro della scena olimpica e diplomatica: da Mattarella al Presidente bulgaro Jotova

Un soggiorno riservato, scandito da protocolli rigorosi ma anche da momenti di sobria cordialità. Ad accogliere il Capo dello Stato, alcune delle principali autorità istituzionali, in un contesto di grande attenzione e rispetto.

Monza sotto i riflettori, nel cuore del grande racconto delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. È qui che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto di soggiornare in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi, alloggiando in una suite deluxe dell’Hotel de la Ville, simbolo di eleganza e storia nel parco monzese.

Un soggiorno riservato, scandito da protocolli rigorosi ma anche da momenti di sobria cordialità. Ad accogliere il Capo dello Stato, alcune delle principali autorità istituzionali, in un contesto di grande attenzione e rispetto. Mattarella ha salutato il personale e i curiosi fuori dai cancelli manifestando apprezzamento per l’ospitalità ricevuta. Quella in città è stata l’unica visita istituzionale della giornata, a conferma del ruolo centrale assunto dal territorio in queste ore cruciali per l’avvio dei Giochi.

Sergio Mattarella in visita a Monza 6 febbraio 2026

Ma la giornata monzese ha avuto anche un forte respiro internazionale. In mattinata, infatti, la città ha accolto la Presidente della Bulgaria, Llijana Jotova, in transito verso Milano per partecipare alle celebrazioni olimpiche. Una tappa breve ma altamente simbolica: la visita in piazza San Paolo, dove lo scorso 20 novembre, è stato inaugurato il monumento dedicato a Vasil Levsky, eroe nazionale bulgaro e figura chiave nella storia del Paese.

delegazione del consolato bulgaro a Monza

Ad accoglierla il sindaco di Monza, Paolo Pilotto, in un momento che ha intrecciato memoria, diplomazia e valori europei. Un gesto che rafforza il legame tra Monza e la comunità internazionale, in un contesto in cui lo sport diventa linguaggio universale di dialogo e pace. Imponente per entrambi i momenti il dispiegamento di forze dell’Ordine: Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale di Monza e Milano oltre al personale Gev.

Tra istituzioni, diplomazia e Olimpiadi, Monza si conferma così crocevia strategico e simbolico di un evento che va ben oltre la competizione sportiva: un palcoscenico dove storia, presente e futuro si incontrano sotto il segno dei cinque cerchi.