mobilità sostenibile
|Monza aderisce alla rete FIAB ComuniCiclabili
Monza potrà attingere al patrimonio di esperienze e buone pratiche che FIAB mette a disposizione degli aderenti
Una città che pedala è una città che cambia passo. Dopo l’arrivo delle 60 nuove biciclette in sharing che hanno rafforzato la flotta cittadina accanto a e-bike e monopattini, e dopo l’annuncio della nuova pista ciclabile in corso Milano inserita nel più ampio progetto di “multimodale urbano”, Monza compie un altro scatto in avanti sulla mobilità sostenibile.
Dalle nuove infrastrutture – il ponticello ciclopedonale sul Lambro, i percorsi in via Turati e via Guarenti – fino all’istituzione delle prime due Zone 30, con Triante tra i quartieri interessati, la direzione sembra chiara: ridurre il peso dell’auto privata e restituire spazio a biciclette, pedoni e trasporto multimodale.
In questo solco si inserisce ora l’adesione ufficiale di Monza alla rete nazionale ComuniCiclabili, promossa da FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta – membro della European Cyclists’ Federation.
La Giunta Comunale ha deliberato l’adesione di Monza alla rete nazionale dei ComuniCiclabili promossa da FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e membro di ECF European Cyclists’ Federation, con il Patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e delle Infrastrutture e dei Trasporti, di ANCI e di altre importanti istituzioni legate ai temi della mobilità sostenibile: World Cycling Alliance, WWF, Centro di ricerca per il trasporto e la logistica dell’università La Sapienza di Roma, INU Istituto Nazionale di Urbanistica, Associazione dei Comuni Virtuosi, Città in Bici, ALI Autonomie Locali Italiane.
Un passaggio che non rappresenta soltanto un riconoscimento simbolico, ma anche uno strumento operativo: la rete fornisce supporto nella definizione di una road map per migliorare ulteriormente servizi e infrastrutture dedicate alle due ruote.
L’obiettivo è chiaro: strutturare una strategia di medio e lungo periodo basata su parametri oggettivi e su un confronto costante con le altre realtà italiane aderenti. Una scelta che consolida un percorso già avviato e che punta a trasformare la mobilità sostenibile da serie di interventi puntuali a vera politica urbana integrata.
“Perseguiamo con convinzione ogni scelta amministrativa che possa contribuire a rafforzare la multimodalità degli spostamenti all’interno del contesto urbano monzese. Anche in quest’ottica va letta l’adesione alla rete dei ComuniCiclabili: un’opportunità per definire strategie di medio e lungo termine partendo da misurazioni e parametri oggettivi, all’interno di un progetto che coinvolge centinaia di città italiane, con strumenti di approfondimento e formazione dedicati.”, spiega Irene Zappalà, assessora alla Mobilità del Comune.
Come funziona?
ComuniCiclabili FIAB valuta il grado di ciclabilità dei comuni, vale a dire quell’insieme di infrastrutture e azioni che li rendono adatti ad essere vissuti e visitati in bicicletta, un mezzo di trasporto utile ai cittadini e ai turisti.
La candidatura avviene quindi attraverso la valutazione di quattroparametri in rapporto alla popolazione: cicloturismo (un territorio accogliente ed aperto verso il turismo in bicicletta è dotato di infrastrutture dedicate ai ciclisti ciclovie, ciclofficine, servizi di assistenza, noleggio e guide per ciclisti, strutture ricettive particolarmente attente alle esigenze dei pedalatori) – infrastrutture urbane (riconversione della mobilità urbana con un progressivo abbandono dell’auto e restituzione della città alle persone che la abitano o che la visitano) – governance (misurazione dello stato della mobilità cittadina, come il tasso di motorizzazione, attuazione di politiche e scelte di pianificazione che generino servizi, agevolazioni, innovazioni, che nel loro insieme promuovono un diverso modello di mobilità e di vita) – comunicazione e promozione (iniziative di animazione e promozione, rivolte alle famiglie, ai bambini, ai lavoratori e ai commercianti).
I benefici per la città.
I Comuni che aderiscono al progetto “ComuniCiclabili” ottengono il supporto per stendere una road map delle azioni per la ciclabilità; hanno la possibilità di condividere le migliori pratiche con le altre città della rete; sono in grado di valorizzare le politiche attuate attraverso azioni di marketing territoriale per la ciclabilità e infine potranno diventare stimolo ad una competizione virtuosa con gli altri Enti.
“Siamo lieti di dare il benvenuto nella rete dei ComuniCiclabili FIAB al capoluogo brianzolo – dichiara Alessandro Tursi, ideatore e responsabile di ComuniCiclabili, già Presidente nazionale FIAB – Da oggi Monza potrà attingere al prezioso patrimonio di esperienze e buone pratiche che la nostra rete mette a disposizione e potrà magari fornire a sua volta esempi di buone pratiche da condividere con le altre città, in quella logica di confronto virtuoso e costruttivo che è al base del progetto ComuniCiclabili.”

