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Monza, metà delle multe impagata: 3,7 milioni ancora da riscuotere

Nel 2024 un automobilista su due non salda le sanzioni. Il Comune rafforza la stretta con Agenzia delle Entrate e nuove strategie di recupero crediti 

Non le pagano subito, meglio fare finta di niente. Le multe della polizia locale di Monza rimangono dimenticate in un cassetto, anche se nel frattempo la somma aumenta in modo sensibile. I dati sulle multe a Monza dicono che nel 2024 circa il 50% di coloro che che hanno violato la legge non fa proprio nulla. La posizione di debitori nei confronti dell’amministrazione comunale per avere infranto il codice della strada non subisce nessuna modifica.

“Gnanca un plissé“ cantava Jannacci. D’altro canto, il comando di via Marsala ha provato a fare la voce grossa affidando all’Agenzia delle Entrate il compito di riscuotere l’insoluto, ma l’assessore alla Sicurezza, Ambrogio Moccia, si è spinto ancora più in là annunciando in consiglio comunale l’adozione di strategie più efficaci. Sollecitato dal consigliere comunale di Forza Italia, Pierfranco Maffé, l’assessore ha detto che si tratta di un argomento molto critico, a conoscenza del comando.

“Abbiamo messo a punto una strategia per il recupero – ha commentato Moccia, parlando delle multe impagate a Monza -. Mi riservo però la facoltà di scendere nel dettaglio dei numeri poiché l’argomento è estremamente rilevante“. Dati che evidenziano come riguardo al 2024 l’insoluto ammonti a tre milioni e 700 mila euro, in linea con le somme registrate negli anni precedenti, su di un totale di circa sette milioni. In altre parole poco più della metà non paga. Inoltre, fra il sei e il 10% sono quelli che pagano subito una volta che vengono contattati dall’Agenzia delle Entrate. Come dire: dei quasi quattro milioni di insoluto poca parte finiscono nelle casse comunali e per ciò che avanza bisogna usare il conta gocce.

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“Non dobbiamo dimenticare che oltre a coloro che non pagano le multe perché non vogliono ci sono anche coloro che non pagano perché non possono – ha aggiunto Giovanni Dongiovanni, comandante della polizia locale -. Quanto la cifra raggiunge un livello che lo consente, nei confronti di coloro che non pagano viene effettuato un fermo fiscale dell’auto e le somme non riscosse finiscono nell’apposito fondo di crediti di dubbia esigibilità“. Insomma, per farla breve, il Comune non rinuncia a riscuotere il suo credito. Insiste. E coloro che non saldano finiscono iscritti in un elenco specifico.