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Monza, via libera al Codice etico tra polemiche politiche

Tra accuse di confusione e richiami ai privilegi dell’amministrazione, il Codice Etico divide profondamente maggioranza e opposizione.

Utile o inutile? Necessario o superfluo? I partiti di opposizione hanno utilizzato diverse definizioni negative per il Codice Etico presentato all’inizio del mese dall’assessore alla Sicurezza, Ambrogio Moccia, componente della giunta guidata da Paolo Pilotto. Il documento, che ha richiesto due sedute di consiglio comunale e una mezza dozzina di ore di interventi, è stato approvato lunedì sera 23 febbraio con i voti della maggioranza. Tuttavia, non sono mancate le polemiche.

“Reputo quest’atto inutile e incoerente. – ha dichiarato Massimiliano Longo, consigliere comunale di Forza Italia, che nel frattempo ha annunciato anche di non partecipare al voto – Esistono già le leggi dello Stato da rispettare. Inoltre, i biglietti dell’Autodromo (gratuiti ndr) sono uno dimostrazione plastica del fatto che l’amministrazione dovrebbe rinunciare a certi privilegi”.

Oltre a criticare l’atto in sé, considerato come ridondante, l’opposizione anche puntato il dito contro l’atteggiamento della maggioranza considerato come confusionario. “La discussione interna alla maggioranza e molto interessante – ha commentato Simone Villa, consigliere comunale della Lega – Tuttavia, considerando anche tutti i miei limiti, rimane il fatto che non sto capendo nulla”. Il codice, che che ha subito alcune modifiche tecniche in virtù di alcuni emendamenti, è composto da una trentina di articoli. Fa riferimento al divieto di ricevere regali e stabilisce che l’amministratore, nell’esercizio delle sue funzioni, non deve entrare in conflitto di interessi.

In sostanza, l’amministratore “deve esercitare la funzione pubblica che gli è stata affidata con diligenza, lealtà, integrità, trasparenza, correttezza, obiettività e imparzialità”. Ilaria Guffanti, consigliere comunale di Monza Attiva e Solidale ha proposto un’analisi approfondita del documento, definito come “patto fiduciario con i cittadini”. “La nostra integrità – ha aggiunto – dipende dalle scelte che facciamo e da come le spieghiamo alla collettività”.