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Meda, volantini in strada contro il sottopasso di via Seveso: è scontro politico

Il Polo Civico sfida l’Amministrazione con rendering e volantini: nel mirino i lavori al passaggio a livello di via Seveso. Rina Del Pero: “Un errore ignorare la fattibilità del sovrappasso, così si blocca la città”

Meda – La chiusura del passaggio a livello di via Seveso, scattata lo scorso 14 febbraio, riaccende lo scontro tecnico-politico sul futuro della viabilità cittadina. Mentre le cesate metalliche sbarrano l’accesso tra via Cadorna e via Busnelli, il Polo Civico per Meda rilancia il progetto del sovrappasso, presentandolo come l’unica alternativa per evitare il “blocco” strutturale della città.

Il “nodo” tecnico del sottopasso

L’opposizione mette nel mirino il progetto del sottopasso, attualmente nei piani dell’Amministrazione e legato alle opere di Pedemontana. Secondo i tecnici del Polo Civico, l’opera sotterranea trascinerebbe con sé una serie di criticità infrastrutturali pesanti: la necessità di deviare il corso del torrente Tarò, lo spostamento delle condutture fognarie all’incrocio della Cassina e, soprattutto, l’incognita degli allagamenti, fenomeno sempre più frequente nell’area. “Serve una soluzione alternativa per la viabilità attorno al sottopasso che oggi non c’è”, incalzano i rappresentanti della lista civica.

passaggio a livello di via Seveso

Superiamo le code: sottopasso vs sovrappasso

L’opposizione rimarca ancora una volta l’utilità di un sovrappasso anziché di un sottopasso. Dopo i gazebo nelle piazze cittadine, ora spuntano anche volantini informativi dal titolo chiaro: “superiamo le code”.

Secondo il Polo Civico per Meda: ” Il sovrappasso si realizzerebbe in un’area di tutela della ferrovia e del Tarò dove già non si può costruire niente se non una strada. Si lavorerebbe mentre tutta la viabilità rimane invariata, senza dover intervenire sulle strade esistenti, integrandolo con il progetto dell’area ex-Medaspan e tenendo aperto il passaggio a livello di via Seveso per biciclette e pedoni.”

L’attacco di Rina Del Pero

Alle ragioni tecniche della lista si aggiunge l’affondo politico di Rina Del Pero, che vede nell’attuale chiusura una “messa in prova” fallimentare delle future scelte viabilistiche.

“Questa amministrazione fa altre scelte, o meglio, non fa — attacca Del Pero — La proposta del sovrappasso è stata illustrata in diversi ambiti, anche a FNM, e ritenevamo che i recenti lavori sulla tratta ferroviaria fossero l’occasione da sfruttare. Noi non ci limitiamo alle critiche ma siamo propositivi”.