cronaca
|Tragedia Rovagnati, elicottero precipitato: si fa strada l’ipotesi dell’errore umano
Un nodo che potrà essere sciolto solo con il completamento delle verifiche tecniche e l’analisi integrale dei dati raccolti.
Proseguono gli accertamenti sulla tragedia del 5 febbraio costata la vita all’imprenditore Lorenzo Rovagnati e ai due piloti che erano ai comandi dell’elicottero decollato dalla tenuta di Castelguelfo, nel Parmense. L’inchiesta, ancora in corso, non è giunta a conclusioni definitive. L’elaborato peritale, inizialmente atteso per l’autunno, potrebbe richiedere tempi più lunghi: tra gli elementi da approfondire vi sono anche le analisi sui propulsori e sui sistemi di bordo, passaggi decisivi per escludere o confermare un malfunzionamento.
Gli esami autoptici hanno stabilito che i due piloti, Flavio Massa e Leonardo Italiani, sono morti a causa dei gravi traumi riportati nell’impatto, senza evidenziare patologie o improvvisi malori che possano aver influito sull’accaduto. Il velivolo si era alzato in volo dall’eliporto privato della proprietà, diretto verso la Brianza, ma è precipitato poco dopo il decollo in un terreno agricolo, in condizioni di scarsa visibilità per la presenza di nebbia.
Secondo quanto emerso, l’imprenditore è stato rinvenuto all’interno dell’abitacolo, mentre i due piloti sarebbero stati sbalzati fuori dall’elicottero nell’urto al suolo.
Resta ora da chiarire se all’origine della caduta vi sia stato un problema tecnico oppure una valutazione errata in fase di decollo o nelle manovre immediatamente successive. Un nodo che potrà essere sciolto solo con il completamento delle verifiche tecniche e l’analisi integrale dei dati raccolti.


