TEATRO
|I Promessi Sposi in 70 minuti: la sfida “smart” dell’artista desiano Daniele Cauduro
L’attore, autore e regista Daniele Cauduro venerdì sera sarà sul palco del Teatro della Quattordicesima di Milano con “I Promessi Sposi a portar via”, una rivisitazione in formato “delivery” del capolavoro manzoniano.
La letteratura italiana si fa “smart”. L’artista desiano Daniele Cauduro torna in scena con un progetto che unisce satira, ritmo e cultura. Venerdì prossimo 20 febbraio, il Teatro della Quattordicesima di Milano ospiterà “I Promessi Sposi a portar via”, una rivisitazione in formato “delivery” del capolavoro manzoniano.
La consegna a domicilio
Scritta e interpretata da Daniele Cauduro e Francesca Ricci, l’opera trasforma la narrazione classica in un servizio a domicilio rapido. L’idea alla base è geniale: due attori precari, stanchi di aspettare la grande occasione, decidono di consegnare cultura anziché cibo. “Lavoriamo per un’agenzia chiamata A.Manzon – ci spiega Cauduro – Finalmente arriva una chiamata: dobbiamo portare a domicilio e in poco tempo i Promessi Sposi. Nel gioco dei ruoli, io sono più convinto, lei no perché, fondamentalmente, non siamo pronti. Decidiamo però che tutto sarà improvvisato: andiamo in scena con quello che abbiamo, con gli scatoloni e pochi oggetti, perché non possiamo perderci l’occasione. Col nostro racconto sconclusionato, seguiamo il filo della storia. Un po’ impacciati, portiamo avanti la narrazione dei personaggi a modo nostro. La storia è riassunta in un’ora e dieci minuti: ci sono aspetti molto divertenti, ma la retorica del Manzoni resta intatta”.
In questa versione “agile”, Renzo, Lucia, Don Abbondio e i Bravi si spogliano dei loro panni ottocenteschi per diventare vere e proprie icone pop. Attraverso una recitazione dinamica, il pubblico viene trascinato in un vortice di equivoci e trasformazioni. Lo spettacolo non è solo una parodia, ma un omaggio alla modernità dei temi manzoniani, riletti in chiave contemporanea. I personaggi vengono alla luce in modo apparentemente improvvisato e grottesco, sapendo però sorprendere per l’autenticità e la capacità di farsi ricordare, attraverso le risate. Con abilità, i due attori passano dal grottesco alla realtà, dal comico al serioso, giocando sul ritmo, il movimento fisico e la voce.
Pochi gli elementi scenografici: alcuni scatoloni da spedizione, come è tipico di un’azienda di consegne.
“Lo spettacolo parte dal mio percorso professionale – racconta Daniele Cauduro – negli anni ho sperimentato comicità, ironia e stand up comedy. Il ritmo è molto personale. Io e Francesca Ricci in scena “giochiamo” molto nella costruzione dei personaggi. La nostra non è e non vuole essere una spiegazione dei Promessi Sposi né tantomeno una riproduzione fedele. E’ una messa in scena ironica e divertente”
Chi è Daniele Cauduro?
Lo stile di questo spettacolo è quello che caratterizza Daniele Cauduro, artista poliedrico, attore, autore, regista e docente. Vincitore dello Zelig Open Mic, Cauduro si è esibito sullo storico palco dello Zelig di viale Monza e ha conquistato il pubblico di Italia’s Got Talent, in tv, con il suo “Titanic in 100 secondi”. Molto attivo anche sui social, il suo format “La vita in 100 secondi” in cui visita le città, sta avendo successo su Instagram, confermando la sua capacità di sintetizzare la complessità con ironia e creatività. Cauduro dedica la sua professionalità anche al sociale, collaborando con i progetti di Dynamo Camp, i campi estivi per ragazzi con disabilità.


