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Gruppo GSL: 35 anni di eccellenza lombarda nella subfornitura e nell’export raccontati dai protagonisti

Trentacinque anni di storia, una visione che supera il concetto tradizionale di consorzio e la sfida costante dell’internazionalizzazione con focus sulle PMI. Tanti gli ospiti presenti alla convention per celebrare il 35esimo anniversario del consorzio ma anche per guardare al futuro, con la presentazione del nuovo marchio di qualità “G”.

Monza. In uno scenario globale contraddistinto dalla forte instabilità dei mercati, in un mondo sempre più interconnesso, fare rete costruendo network operativi per promuovere l’eccellenza è fondamentale, soprattutto quando si parla di PMI. Lo sa bene il Gruppo GSL, consorzio lombardo senza scopo di lucro nato il 5 febbraio 1991 dall’idea di otto imprenditori visionari che decisero di costruire, passo dopo passo, qualcosa che allora in Brianza non c’era: un gruppo di aziende di subfornitura che unissero le forze per dar vita a una struttura commerciale comune con la funzione di export manager per penetrare e inserirsi nei mercati esteri, non solo europei. Oggi sono oltre un centinaio le imprese consorziate che insieme costituiscono una supply chain integrata.

Tanti gli ospiti presenti alla convention, quella di venerdì 6 febbraio presso la sede della Provincia di Monza e Brianza, per celebrare il 35esimo anniversario ma anche per guardare al futuro, con la presentazione del nuovo marchio di qualità “G”, un marchio di garanzia di processo che, nella vision dei suoi ideatori, certifica la qualità e l’affidabilità dei processi produttivi della subfornitura industriale italiana, offrendo ai clienti internazionali una garanzia concreta sulle lavorazioni e sull’organizzazione produttiva.

Ad aprire l’incontro, moderato dal direttore di MBNews Matteo Riccardo Speziali, i saluti istituzionali portati dall’assessore al Commercio e attività produttive del comune di Monza Carlo Abbà, seguiti dagli interventi di chi, in questi anni, è stato protagonista della crescita di GSL: la presidente Cinzia Cagliani, Paolo Paruta, ingegnere responsabile del Comitato di Controllo, l’ex presidente Omero Cecchetti, Simone Pessina, responsabile Marketing e due storici fornitori, Enzo Strano e Marco Colombo.

“Quando siamo partiti nel ’91 eravamo dei pionieri; nessuno credeva in questa scommessa – ricorda la presidente Cinzia Cagliani. “Grazie ai primi contributi ministeriali riuscimmo a dividere i costi di promozione e a creare il marchio GSL (Group Subforniture Lombardy) per presentarci all’estero con un’identità moderna. Oggi siamo un ufficio export a 360 gradi che, nonostante le difficoltà, non ha mai smesso di crescere. Spesso le piccole imprese faticano a capire il valore della condivisione e cercano di fare tutto da sole, ma è un approccio che non funziona: siamo passati da otto a cento aziende proprio perché abbiamo saputo adeguarci ai cambiamenti. Nel 2000 è nato GSL Service per affiancare alla produzione una vera attività di vendita, permettendoci di affrontare mercati complessi in tutta Europa e oltre”.

Convention 35 anni GSL Export Da sinistra, Cinzia Cagliani e Matteo Speziali durante la convention

“Un esempio emblematico di questo costante rinnovamento è l’esperienza di Lucerna, che oggi definisce un nuovo paradigma nel nostro modo di approcciare il mercato. Se dal 1991 la nostra presenza internazionale si è consolidata attraverso la partecipazione a fiere e workshop in tutta Europa, lo scorso anno abbiamo sentito l’esigenza di scardinare questo schema sperimentando un format radicalmente diverso. L’obiettivo è stato quello di superare la passività dello stand fieristico per instaurare un dialogo diretto e qualitativo con i potenziali committenti. Abbiamo così dato vita a vere e proprie tavole di lavoro, trasformando l’incontro commerciale in un momento di confronto tecnico e strategico. Questo ci ha permesso di analizzare a fondo i bisogni specifici delle aziende e, contemporaneamente, di illustrare come la nostra organizzazione possa rispondere con soluzioni su misura”.

La ricetta di un network di successo targato GSL

Trentacinque anni di storia, una visione che supera il concetto tradizionale di consorzio e la sfida costante dell’internazionalizzazione: ad aprire i lavori l’intervento della presidente Cinzia Cagliani con focus su un modello, guardando al settore metalmeccanico, unico in Italia, capace di innovarsi con metodo per trasformare la subfornitura lombarda in un punto di riferimento a livello internazionale.

Convention 35 anni GSL Export

“La ricetta per arrivare a trentacinque anni di attività risiede nella passione e nell’entusiasmo: quando ami ciò che fai e ci metti il cuore, il risultato è visibile sia ai soci fornitori che ai clienti – ha spiegato Cagliani. “Siamo stati un unicum sin dalla nostra nascita perché abbiamo voluto superare l’idea del consorzio inteso solo come partecipazione alle fiere; la nostra missione è sempre stata quella di fare qualcosa di più, aiutando le piccole imprese a ottenere mercato, fatturato e nuovi clienti. Per una piccola realtà è spesso difficile disporre di una struttura commerciale strutturata per la ricerca di opportunità, specialmente all’estero: era complesso trentacinque anni fa e lo è ancora oggi”.

“Per non diventare obsoleti occorre essere flessibili e adeguarsi al cambiamento seguendolo passo passo con metodo. Non esiste una formula pronta e scritta, ma il nostro obiettivo resta quello di far valere la nostra qualità e la nostra organizzazione: il progetto di supply chain che stiamo sviluppando massimizza proprio le nostre possibilità di convincere il mercato”.

GSL tra presente e futuro: il nuovo marchio “G”

Dalle radici profonde nella Brianza metalmeccanica degli anni ’90 alla sfida della digitalizzazione e della qualità certificata: la storia di GSL è quella di un’evoluzione costante. Nato come un’intuizione rivoluzionaria di otto imprenditori, il consorzio si trasforma oggi in un sistema commerciale strutturato, dove il nuovo marchio collettivo “G” funge da bussola e garanzia di eccellenza per affrontare le instabilità dei mercati globali con una supply chain integrata e tracciabile. Duplice l’obbiettivo: offrire disciplina e metodo a chi produce e garantire qualità e controllo di processo a chi acquista.

“Siamo nati nel 1991 in quella Brianza operosa degli anni Novanta, dove le officine illuminate di sera raccontavano di un rapporto tra imprenditori ancora diretto e fisico – ricorda Simone Pessina. “In quel fermento, l’esigenza sentita era quella di guardare oltre il confine nazionale, unendo le forze per conquistare mercati dove le nostre singole imprese erano ancora sconosciute. Serviva una visione strutturata del nostro ‘saper fare’ e così, il 5 febbraio 1991, otto imprenditori si sedettero davanti a un notaio per dare vita a un’idea semplice ma rivoluzionaria: un’organizzazione che fornisse un servizio di un export manager collettivo, capace di ottimizzare risorse e costi specializzandosi sulle esigenze di ogni singola impresa“.

Convention 35 anni GSL Export Da sinistra Omero Cecchetti e Simone Pessina

“In questa nuova fase evolutiva, abbiamo sentito il bisogno di una strategia di marketing più attiva, basata su tre parole chiave: l’ascolto dei bisogni dei clienti, la trasformazione delle informazioni in scelte strategiche e la capacità di far emergere il valore delle nostre aziende in modo credibile, soprattutto in un mercato instabile come quello attuale. Il consorzio non è più solo un aggregatore di aziende, ma un sistema commerciale strutturato supportato da un sistema di qualità certificato. Il cuore di questa novità è il marchio collettivo G, lanciato lo scorso giugno dopo due anni di intenso lavoro. Non si tratta solo di un simbolo grafico, ma di uno strumento nato per garantire che ogni processo sia tracciabile e controllabile attraverso un rigoroso disciplinare tecnico. Il marchio G vuole essere il nostro passaporto per il domani, un elemento di distinzione fondato su pilastri cardine come una supply chain integrata, qualità, competitività e affidabilità. Nel 2026, tutta la nostra comunicazione si focalizzerà sulla promozione di questo nuovo quadro qualitativo, offrendo al mercato un sistema solido e garantito”.

E per futuro, il Gruppo GSL che oggi vanta quattro macro-divisioni, lavorazioni meccaniche, fusione e stampaggio metalli, stampaggio plastica e carpenteria, punta a crescere sia allargandosi verso nuovi mercati sia consolidando i rapporti con i partner storici. Tra le aree target di interesse l’Europa di lingua tedesca, la Francia, la Svezia e la Danimarca mentre si punta rafforzare gli investimenti in settori strategici come cantieristica, energia, offshore, oil&gas, siderurgia e impianti per la lavorazione dei metalli.