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San Gerardo e Comune alleati: così Monza combatte le “barriere invisibili” dell’epilessia
Ospedale San Gerardo di Monza

Dal Palazzo Comunale tinto di viola al dialogo aperto con gli epilettologi del San Gerardo: ecco tutte le iniziative in città per abbattere i pregiudizi e sostenere i 600mila italiani che convivono con la patologia.

Monza– Non è solo una questione di salute, ma di diritti e di inclusione. In Italia sono circa 600mila le persone che convivono con l’epilessia , una patologia che troppo spesso porta con sé un “carico invisibile”: quello dello stigma. Per questo, in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia, la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza ha deciso di alzare la voce, promuovendo una serie di iniziative per informare e, soprattutto, per abbattere i pregiudizi che ancora resistono nelle scuole e sui posti di lavoro.

L’eccellenza clinica al servizio del territorio

Al centro della macchina organizzativa ci sono i due fiori all’occhiello dell’ospedale monzese: il Centro Epilessia dell’età adulta (Clinica Neurologica), guidato dal dott. Simone Beretta, e quello dell’età infantile (Neuropsichiatria Infantile), coordinato dalla dott.ssa Cinzia Peruzzi. Due realtà che lavorano a stretto contatto con l’Associazione ELO ETS (Epilessia Lombardia) per garantire non solo cure all’avanguardia, ma anche supporto psicologico e sociale alle famiglie.

Il programma: Monza si colora di viola

Il calendario degli appuntamenti è fitto e coinvolge l’intera città:

  • Lunedì 9 febbraio: È la giornata clou. Il Palazzo Comunale di Monza si illuminerà di viola, il colore simbolo della lotta all’epilessia (iniziativa possibile grazie all’Associazione Salvagente).

  • Informazione in ospedale: Sempre lunedì mattina, davanti all’ingresso del San Gerardo, nei pressi della ormai celebre panchina viola, i volontari di ELO Monza saranno a disposizione dei cittadini per rispondere a dubbi e curiosità, distribuendo materiale informativo.

  • Il webinar con gli esperti: Martedì 17 febbraio alle ore 18:00, la parola passerà ai medici. Un incontro online aperto a tutti, patrocinato dalla LICE (Lega Italiana Contro l’Epilessia), dove tre epilettologi dell’IRCCS dialogheranno direttamente con la popolazione. Il link sarà disponibile sui canali ufficiali del San Gerardo e di ELO.

“Oltre la diagnosi”

L’obiettivo è chiaro: evitare che un bambino venga escluso da una gita scolastica o che un lavoratore debba nascondere la propria condizione per paura di discriminazioni.

“Queste iniziative rappresentano un’occasione fondamentale per abbattere le barriere socio-culturali ancora presenti”, ha sottolineato il Presidente della Fondazione IRCCS, Claudio Cogliati. “Vogliamo che le persone con epilessia siano riconosciute non dalla loro diagnosi, ma dalle loro capacità, aspirazioni e diritti”.